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Il complesso di San Salvatore dei Fieschi

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Cogorno
La basilica La basilica
La basilica La basilica
La basilica La basilica
Il palazzo Fieschi Il palazzo Fieschi
L'interno della Basilica L'interno della Basilica

Sulla collina di San Salvatore di Cogorno, nell'entroterra di Lavagna, su un ripiano ben esposto, sorge il complesso fliscano per eccellenza, costituito dalla Basilica, dal Palazzo comitale, dall'Oratorio e da case cinquecentesche. Il complesso monumentale viene iniziato nel 1245 per volere di Papa Innocenzo IV, Sinibaldo Fieschi, durante l'aspra lotta che lo vede opposto a Federico II.

A terminare la costruzione, nel 1252, in stile romanico-gotico, è il nipote Ottobono Fieschi, poi Papa Adriano V. Un'iscrizione sull'architrave del portale ricorda l'evento. Alla basilica vengono concessi importanti privilegi, ed essa è sottoposta alla Santa Sede con il controllo della famiglia Fieschi, i cui discendenti per linea maschile diretta hanno goduto, fino all'estinguersi della stirpe (1858), del diritto di nomina del preposto e dei canonici, che seguivano la Regola di Sant'Agostino.

Alla Basilica vengono legati diversi edifici, tra cui il palazzo comitale prospiciente, la chiesa di Santa Maria Maddalena, il ponte e l'ospedale della Maddalena.

La Basilica, in pietra grigia calcarea, presenta una decorazione a fasce bianche e nere nella parte superiore della facciata a salienti. Lo stile rimanda al romanico ed è stata concepita in un'unica fase costruttiva, come dimostra l'omogeneità tra la struttura architettonica e la decorazione scolpita.

La parte centrale della facciata è caratterizzata da un portale d'ingresso strombato a sesto acuto con lunetta. Quest'ultima, affrescata nel Quattrocento, raffigura Cristo in croce fra la Madonna, San Giovanni, e i due committenti Sinibaldo e Ottobono Fieschi. Un grande rosone in marmo, decorato a traforo, troneggia nella parte alta della facciata.

L'interno ha una pianta a tre navate scandite da una duplice fila di colonne in pietra nera con capitelli sfero-cubici, alcuni scolpiti, sui quali sono impostati archi a sesto acuto e una copertura lignea, mentre il transetto e il presbiterio conservano soffitti in pietra con volte a vela. Le pareti sono scandite da monofore e aperture a forma di croce che, assieme al rosone, danno luce all'interno.

II campanile presenta un doppio ordine di quadrifore a colonnine binate e termina con una cuspide ottagonale tra quattro guglie piramidali a base quadrata. L'unico precedente genovese alla Basilica dei Fieschi è stato individuato nella chiesa romanica di San Tommaso, distrutta a fine Ottocento, ma costruita nel XII secolo da maestranze antelamiche nei pressi della Darsena.

Il complesso di San Salvatore dei Fieschi
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Cogorno

Sulla collina di San Salvatore di Cogorno, nell'entroterra di Lavagna, su un ripiano ben esposto, sorge il complesso fliscano per eccellenza, costituito dalla Basilica, dal Palazzo comitale, dall'Oratorio e da case cinquecentesche. Il complesso monumentale viene iniziato nel 1245 per volere di Papa Innocenzo IV, Sinibaldo Fieschi, durante l'aspra lotta che lo vede opposto a Federico II.

A terminare la costruzione, nel 1252, in stile romanico-gotico, è il nipote Ottobono Fieschi, poi Papa Adriano V. Un'iscrizione sull'architrave del portale ricorda l'evento. Alla basilica vengono concessi importanti privilegi, ed essa è sottoposta alla Santa Sede con il controllo della famiglia Fieschi, i cui discendenti per linea maschile diretta hanno goduto, fino all'estinguersi della stirpe (1858), del diritto di nomina del preposto e dei canonici, che seguivano la Regola di Sant'Agostino.

Alla Basilica vengono legati diversi edifici, tra cui il palazzo comitale prospiciente, la chiesa di Santa Maria Maddalena, il ponte e l'ospedale della Maddalena.

La Basilica, in pietra grigia calcarea, presenta una decorazione a fasce bianche e nere nella parte superiore della facciata a salienti. Lo stile rimanda al romanico ed è stata concepita in un'unica fase costruttiva, come dimostra l'omogeneità tra la struttura architettonica e la decorazione scolpita.

La parte centrale della facciata è caratterizzata da un portale d'ingresso strombato a sesto acuto con lunetta. Quest'ultima, affrescata nel Quattrocento, raffigura Cristo in croce fra la Madonna, San Giovanni, e i due committenti Sinibaldo e Ottobono Fieschi. Un grande rosone in marmo, decorato a traforo, troneggia nella parte alta della facciata.

L'interno ha una pianta a tre navate scandite da una duplice fila di colonne in pietra nera con capitelli sfero-cubici, alcuni scolpiti, sui quali sono impostati archi a sesto acuto e una copertura lignea, mentre il transetto e il presbiterio conservano soffitti in pietra con volte a vela. Le pareti sono scandite da monofore e aperture a forma di croce che, assieme al rosone, danno luce all'interno.

II campanile presenta un doppio ordine di quadrifore a colonnine binate e termina con una cuspide ottagonale tra quattro guglie piramidali a base quadrata. L'unico precedente genovese alla Basilica dei Fieschi è stato individuato nella chiesa romanica di San Tommaso, distrutta a fine Ottocento, ma costruita nel XII secolo da maestranze antelamiche nei pressi della Darsena.