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Cenobio di San Tomaso

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Rapallo
Il cenobio Il cenobio

Sfiorati dall'autostrada in localita Santa Maria del Campo, si ergono i ruderi dell'antico Cenobio di San Tomaso ancora visibile nelle sue linee romaniche. Si tratta, in verita, di poche vestigia: qualche muro in pietra squadrata, una robusta colonna con base e capitelli su cui poggiano gli archi destinati a reggere il tetto e alcune finestre allungate a doppia strombatura.

La costruzione si sviluppava su due navate distinte per aderire all'uso che nel medioevo voleva divisi gli uomini dalle donne e bambini. Sulla base di documenti d'archivio, è possibile ipotizzarne la fondazione intorno al 1160: un altro documento del 1320 ricorda che il Pontefice Gregorio IX ha preso sotto la sua protezione le suore di S. Tommaso di Genova, come gia aveva fatto il suo predecessore Alessandro III, e indica fra i beni delle suore anche il cenobio di San Tomaso di Rapallo.

Proprio alle benedettine del convento genovese va ricondotta quasi sicuramente l'iniziativa di far sorgere questo luogo di preghiera nella valle di Santa Maria del Campo. Con la seconda meta del Quattrocento in seguito alla perdita di taluni privilegi e a mutamenti interni negli ordini monastici, si assiste al progressivo degrado del Cenobio via via sempre meno abitato dalle religiose e, quindi, al suo progressivo abbandono.

Il visitatore apostolico monsignor Francesco Bossio, effettuato un sopralluogo nella primavera 1582, decretava inesorabilmente: Nell'oratorio di San Tommaso, altre volte chiesa del Monastero di San Tommaso di Genova, essendo che da molti anni non è stata celebrata messa né avendo redditi, eretto ivi una croce, si converta in uso profano, si venda e il prezzo si impieghi ad arbitrio dell'Arcivescovo. Da allora il complesso è stato abbandonato e lasciato cadere in rovina.

Cenobio di San Tomaso
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Rapallo

Sfiorati dall'autostrada in localita Santa Maria del Campo, si ergono i ruderi dell'antico Cenobio di San Tomaso ancora visibile nelle sue linee romaniche. Si tratta, in verita, di poche vestigia: qualche muro in pietra squadrata, una robusta colonna con base e capitelli su cui poggiano gli archi destinati a reggere il tetto e alcune finestre allungate a doppia strombatura.

La costruzione si sviluppava su due navate distinte per aderire all'uso che nel medioevo voleva divisi gli uomini dalle donne e bambini. Sulla base di documenti d'archivio, è possibile ipotizzarne la fondazione intorno al 1160: un altro documento del 1320 ricorda che il Pontefice Gregorio IX ha preso sotto la sua protezione le suore di S. Tommaso di Genova, come gia aveva fatto il suo predecessore Alessandro III, e indica fra i beni delle suore anche il cenobio di San Tomaso di Rapallo.

Proprio alle benedettine del convento genovese va ricondotta quasi sicuramente l'iniziativa di far sorgere questo luogo di preghiera nella valle di Santa Maria del Campo. Con la seconda meta del Quattrocento in seguito alla perdita di taluni privilegi e a mutamenti interni negli ordini monastici, si assiste al progressivo degrado del Cenobio via via sempre meno abitato dalle religiose e, quindi, al suo progressivo abbandono.

Il visitatore apostolico monsignor Francesco Bossio, effettuato un sopralluogo nella primavera 1582, decretava inesorabilmente: Nell'oratorio di San Tommaso, altre volte chiesa del Monastero di San Tommaso di Genova, essendo che da molti anni non è stata celebrata messa né avendo redditi, eretto ivi una croce, si converta in uso profano, si venda e il prezzo si impieghi ad arbitrio dell'Arcivescovo. Da allora il complesso è stato abbandonato e lasciato cadere in rovina.