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Chiesa di San Giovanni Battista

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Chiavari
La chiesa La chiesa
Il partone d'accesso Il partone d'accesso
Altare Altare
L'interno L'interno

La parrocchiale di San Giovanni Battista si presenta oggi in forme barocche in seguito ai rifacimenti seicenteschi. L'edificio, originario del 1182, viene ricostruito nel 1462 e successivamente rifatto nel 1624-1628 su disegno di Andrea Vannone.

La facciata marmorea è frutto di un intervento del 1935 che ha tuttavia conservato nella lunetta del portale un affresco del XVI secolo raffigurante la Madonna tra Santi. Il campanile è il risultato di un rifacimento del 1557. La chiesa è a tre navate con una volta a botte che copre la navata maggiore e la cupola affrescata nel 1850.

Le pareti sono movimentate da otto altari e cappelle che ospitano tele e affreschi di importanti artisti liguri: l'Assunta di Domenico Piola; il ciclo di affreschi del presbiterio e i quadroni di Giovanni Battista Carlone; il Transito di San Giuseppe di Domenico Fiasella; la Consegna delle chiavi di Orazio De Ferrari; opere di Francesco Schiaffino e Bartolomeo Bianco; il coro ligneo seicentesco e un crocifisso ligneo di Anton Maria Maragliano.

Chiesa di San Giovanni Battista
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Chiavari

La parrocchiale di San Giovanni Battista si presenta oggi in forme barocche in seguito ai rifacimenti seicenteschi. L'edificio, originario del 1182, viene ricostruito nel 1462 e successivamente rifatto nel 1624-1628 su disegno di Andrea Vannone.

La facciata marmorea è frutto di un intervento del 1935 che ha tuttavia conservato nella lunetta del portale un affresco del XVI secolo raffigurante la Madonna tra Santi. Il campanile è il risultato di un rifacimento del 1557. La chiesa è a tre navate con una volta a botte che copre la navata maggiore e la cupola affrescata nel 1850.

Le pareti sono movimentate da otto altari e cappelle che ospitano tele e affreschi di importanti artisti liguri: l'Assunta di Domenico Piola; il ciclo di affreschi del presbiterio e i quadroni di Giovanni Battista Carlone; il Transito di San Giuseppe di Domenico Fiasella; la Consegna delle chiavi di Orazio De Ferrari; opere di Francesco Schiaffino e Bartolomeo Bianco; il coro ligneo seicentesco e un crocifisso ligneo di Anton Maria Maragliano.