vai al contenuto vai al footer

Castel San Giovanni

Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
- Finale Ligure
Il castello Il castello
Il castello Il castello

Il Castello originariamente costruito (1365) sopra il punto in cui si incontrano le valli del Pora e dell'Aquila dai genovesi in seguito alla vittoria riportata sui marchesi del Carretto. Dopo alterne vicende, nel 1564 è stato raso al suolo e ricostruito come dimora del marchese Beccaria, che lo consegna al governo spagnolo nel 1602; risalgono a questo periodo le integrazioni con i nuovi forti di Sant'Antonio, dell'Annunziata e di Legnì, finalizzate al rafforzamento della funzione strategico difensiva del castello.

Sotto la dominazione spagnola, tra il 1640 e il 1644 viene terminata la costruzione con cinta rettangolare con angoli bastionati, diretta da Ferdinando Blazer. La struttura si articola con una tenaglia sul fronte meridionale e con una serie di cortine costituite da un'alta scarpa con cordolo di coronamento e basso parapetto sovrastante, priva d'aperture e con guardiole pensili sugli spigoli. Le strutture inglobano l'antico torrione ottagonale medioevale di San Bartolomeo che raccordava le mura di Finalborgo sul monte Becchignolo.

Ulteriori interventi sulla fortezza sono stati eseguiti dall'ingegnere spagnolo Gaspare Beretta tra il 1674 ed il 1678. La fortezza, abbandonata dagli spagnoli nel 1707, è stata parzialmente distrutta in seguito alla sottomissione a Genova nel 1713. A questo episodio sono sopravvissute solo alcune tracce del perimetro e degli edifici di Sant'Antonio e dell'Annunziata, mentre il forte di Legnì, antica casa colonica, presenta solo i ruderi dei muri di una cappella sita nelle vicinanze.

L'ultimo episodio militare di cui il castello è stato testimone risale al 1745, quando fungeva da baluardo contro le navi inglesi che minacciavano la costa. Dopo ulteriori rimaneggiamenti nel periodo Sabaudo viene adattata a penitenziario femminile. Dal 1960 è di proprietà demaniale ed è stata interamente restaurata con la creazione di spazi destinati a mostre ed eventi culturali.

Castel San Giovanni
Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
Finale Ligure

Il Castello originariamente costruito (1365) sopra il punto in cui si incontrano le valli del Pora e dell'Aquila dai genovesi in seguito alla vittoria riportata sui marchesi del Carretto. Dopo alterne vicende, nel 1564 è stato raso al suolo e ricostruito come dimora del marchese Beccaria, che lo consegna al governo spagnolo nel 1602; risalgono a questo periodo le integrazioni con i nuovi forti di Sant'Antonio, dell'Annunziata e di Legnì, finalizzate al rafforzamento della funzione strategico difensiva del castello.

Sotto la dominazione spagnola, tra il 1640 e il 1644 viene terminata la costruzione con cinta rettangolare con angoli bastionati, diretta da Ferdinando Blazer. La struttura si articola con una tenaglia sul fronte meridionale e con una serie di cortine costituite da un'alta scarpa con cordolo di coronamento e basso parapetto sovrastante, priva d'aperture e con guardiole pensili sugli spigoli. Le strutture inglobano l'antico torrione ottagonale medioevale di San Bartolomeo che raccordava le mura di Finalborgo sul monte Becchignolo.

Ulteriori interventi sulla fortezza sono stati eseguiti dall'ingegnere spagnolo Gaspare Beretta tra il 1674 ed il 1678. La fortezza, abbandonata dagli spagnoli nel 1707, è stata parzialmente distrutta in seguito alla sottomissione a Genova nel 1713. A questo episodio sono sopravvissute solo alcune tracce del perimetro e degli edifici di Sant'Antonio e dell'Annunziata, mentre il forte di Legnì, antica casa colonica, presenta solo i ruderi dei muri di una cappella sita nelle vicinanze.

L'ultimo episodio militare di cui il castello è stato testimone risale al 1745, quando fungeva da baluardo contro le navi inglesi che minacciavano la costa. Dopo ulteriori rimaneggiamenti nel periodo Sabaudo viene adattata a penitenziario femminile. Dal 1960 è di proprietà demaniale ed è stata interamente restaurata con la creazione di spazi destinati a mostre ed eventi culturali.