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Santuario Le Grazie

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Portovenere
Il Santuario Il Santuario
Il Santuario Il Santuario

Le origini del santuario della Madonna delle Grazie sono da mettere in relazione con il culto di San Venerio nel monastero benedettino dell'isola del Tino, da dove proveniva il gruppo di monaci che nel secolo XI si insediò nell'insenatura delle Grazie. Le prime notizie certe sulla chiesa di Santa Maria delle Grazie risalgono al XV secolo, quando papa Eugenio IV affidò l'edificio all'ordine degli Olivetani.

La devozione mariana è stata introdotta dai monaci nel XV secolo. A quest'epoca (1424) risale il dipinto di Andrea da Asti; autore anche dell'immagine custodita nel santuario genovese di Nostra Signora della Castagna. Una scalinata costeggiata da una serie di ulivi precede la chiesa, eretta in stile tardo gotico:  la navata unica è divisa in tre campate con volte a crociera, secondo il rifacimento quattrocentesco. Il refettorio è affrescato con La salita al Calvario di Nicolò Corso (1446-1503), artista che operò anche a Genova per l'ordine olivetano, nel monastero di San Gerolamo di Quarto.
Il coro, scolpito e intarsiato tra il 1496 e il 1501, è opera di fra Paolo da Recco. L'immagine della Madonna delle Grazie dipinta su legno, troneggia sull'altare del presbiterio. I numerosi ex voto custoditi nel santuario sono prevalentemente di ispirazione marinara. L'8 settembre il santuario richiama migliaia di fedeli da tutti i paesi del golfo per una festa, tra le più antiche della Liguria.

Santuario Le Grazie
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Portovenere

Le origini del santuario della Madonna delle Grazie sono da mettere in relazione con il culto di San Venerio nel monastero benedettino dell'isola del Tino, da dove proveniva il gruppo di monaci che nel secolo XI si insediò nell'insenatura delle Grazie. Le prime notizie certe sulla chiesa di Santa Maria delle Grazie risalgono al XV secolo, quando papa Eugenio IV affidò l'edificio all'ordine degli Olivetani.

La devozione mariana è stata introdotta dai monaci nel XV secolo. A quest'epoca (1424) risale il dipinto di Andrea da Asti; autore anche dell'immagine custodita nel santuario genovese di Nostra Signora della Castagna. Una scalinata costeggiata da una serie di ulivi precede la chiesa, eretta in stile tardo gotico:  la navata unica è divisa in tre campate con volte a crociera, secondo il rifacimento quattrocentesco. Il refettorio è affrescato con La salita al Calvario di Nicolò Corso (1446-1503), artista che operò anche a Genova per l'ordine olivetano, nel monastero di San Gerolamo di Quarto.
Il coro, scolpito e intarsiato tra il 1496 e il 1501, è opera di fra Paolo da Recco. L'immagine della Madonna delle Grazie dipinta su legno, troneggia sull'altare del presbiterio. I numerosi ex voto custoditi nel santuario sono prevalentemente di ispirazione marinara. L'8 settembre il santuario richiama migliaia di fedeli da tutti i paesi del golfo per una festa, tra le più antiche della Liguria.