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Cattedrale di Nostra Signora dell'Orto

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Chiavari
La cattedrale La cattedrale
Il pronao Il pronao

La costruzione del Santuario di Nostra Signora dell'Orto ha inizio il 1 luglio 1613 nel luogo in cui, tre anni prima, la Madonna era apparsa a Sebastiano Descalzo. L'Apparizione è avvenuta nei pressi di un orto sul cui muro Benedetto Borzone aveva dipinto, nel 1493, l'immagine della Madonna con il Bambino tra i Santi Sebastiano e Rocco, in occasione dell'epidemia di peste che si era abbattuta su Chiavari in quell'anno.

L'officiatura del Santuario era stata affidata gia dal 1628 ai Carmelitani Scalzi che vi sono rimasti fino al 1798, anno in cui hanno dovuto abbandonare il vicino convento. Nel 1892, istituita la nuova Diocesi di Chiavari, il Santuario è stato elevato a Cattedrale da Papa Leone XIII. Infine, nel 1904, il Santuario è stato insignito del titolo di Basilica.

La fabbrica originaria della Cattedrale è preceduta da un pronao marmoreo neoclassico realizzato su progetto dell'architetto Luigi Poletti tra il 1841 e il 1907, su modello del Panthéon di Roma. La facciata è stata completata nel 1938 con l'inserimento di cinque riquadri marmorei a bassorilievo. Raffiguranti episodi della vita della Vergine, sono eseguiti da Rodolfo Castagnino (1893-1978) su disegno dell'architetto Luigi Daneri.

L'interno è a tre navate divise da pilastri e in quelle minori si aprono otto cappelle. La ricca decorazione plastica in stile neo barocco (1909/10) che riveste i pilastri è opera di Lodovico Pogliaghi, autore anche del pulpito marmoreo con inserti bronzei, delle vetrate del coro, degli stucchi delle volte e dei rivestimenti delle lesene nelle navate laterali.

Nella navata sinistra si trova la pala con L'elemosina di S.Tommaso da Villanova, opera attribuita a Giovanni Battista Paggi (Genova, 1554-1627). La seconda cappella è dedicata a Sant'Erasmo, protettore dei marinai, raffigurato nell'ottocentesca pala d'altare di Giorgio Scherer, mentre l'altare marmoreo proviene dalla Abbazia della Cervara. La terza cappella, dedicata a S. Rocco, reca nella nicchia una scultura lignea del santo confortato da un angelo, opera di Anton Maria Maragliano e Pietro Galleano, realizzata tra il 1705 e il 1710.

Cattedrale di Nostra Signora dell'Orto
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Chiavari

La costruzione del Santuario di Nostra Signora dell'Orto ha inizio il 1 luglio 1613 nel luogo in cui, tre anni prima, la Madonna era apparsa a Sebastiano Descalzo. L'Apparizione è avvenuta nei pressi di un orto sul cui muro Benedetto Borzone aveva dipinto, nel 1493, l'immagine della Madonna con il Bambino tra i Santi Sebastiano e Rocco, in occasione dell'epidemia di peste che si era abbattuta su Chiavari in quell'anno.

L'officiatura del Santuario era stata affidata gia dal 1628 ai Carmelitani Scalzi che vi sono rimasti fino al 1798, anno in cui hanno dovuto abbandonare il vicino convento. Nel 1892, istituita la nuova Diocesi di Chiavari, il Santuario è stato elevato a Cattedrale da Papa Leone XIII. Infine, nel 1904, il Santuario è stato insignito del titolo di Basilica.

La fabbrica originaria della Cattedrale è preceduta da un pronao marmoreo neoclassico realizzato su progetto dell'architetto Luigi Poletti tra il 1841 e il 1907, su modello del Panthéon di Roma. La facciata è stata completata nel 1938 con l'inserimento di cinque riquadri marmorei a bassorilievo. Raffiguranti episodi della vita della Vergine, sono eseguiti da Rodolfo Castagnino (1893-1978) su disegno dell'architetto Luigi Daneri.

L'interno è a tre navate divise da pilastri e in quelle minori si aprono otto cappelle. La ricca decorazione plastica in stile neo barocco (1909/10) che riveste i pilastri è opera di Lodovico Pogliaghi, autore anche del pulpito marmoreo con inserti bronzei, delle vetrate del coro, degli stucchi delle volte e dei rivestimenti delle lesene nelle navate laterali.

Nella navata sinistra si trova la pala con L'elemosina di S.Tommaso da Villanova, opera attribuita a Giovanni Battista Paggi (Genova, 1554-1627). La seconda cappella è dedicata a Sant'Erasmo, protettore dei marinai, raffigurato nell'ottocentesca pala d'altare di Giorgio Scherer, mentre l'altare marmoreo proviene dalla Abbazia della Cervara. La terza cappella, dedicata a S. Rocco, reca nella nicchia una scultura lignea del santo confortato da un angelo, opera di Anton Maria Maragliano e Pietro Galleano, realizzata tra il 1705 e il 1710.