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Chiesa di Santo Stefano a Sanremo

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Sanremo

La chiesa di Santo Stefano, eretta nel 1069 e rimaneggiata nel XVII secolo, sorge nella centrale piazza Cassini ed è uno dei monumenti religiosi e civili più antichi di Sanremo: nel 1773, allontanati i Gesuiti da Sanremo, la struttura diventa per molto tempo sede ufficiale del Parlamento cittadino. La chiesa faceva parte del complesso conventuale dei Padri Gesuiti, venuti a Sanremo nel 1624 per fondare un collegio. Nel 1652 si predispone il progetto per la costruzione del nuovo complesso: i lavori prendono inizio nel 1657 e proseguono negli anni successivi, per terminare nel 1733.

L'edificio presenta una pianta rettangolare ad unica navata, movimentata da coretti e cappelle laterali e munita di un presbiterio privo di coro. La maestosa facciata rettilinea, realizzata nella prima meta del XVIII secolo, è caratterizzata da due ordini di lesene binate ai lati con un frontone triangolare di coronamento. Le decorazioni a stucco dell'interno sono opera di Marcantonio Grigo (1679). La chiesa conserva opere secentesche di pregevole fattura, una settecentesca Madonna del Latte, tele di Domenico Piola, di Andrea Pozzo e gli affreschi di Giovanni Battista Merano.

Chiesa di Santo Stefano a Sanremo
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Sanremo

La chiesa di Santo Stefano, eretta nel 1069 e rimaneggiata nel XVII secolo, sorge nella centrale piazza Cassini ed è uno dei monumenti religiosi e civili più antichi di Sanremo: nel 1773, allontanati i Gesuiti da Sanremo, la struttura diventa per molto tempo sede ufficiale del Parlamento cittadino. La chiesa faceva parte del complesso conventuale dei Padri Gesuiti, venuti a Sanremo nel 1624 per fondare un collegio. Nel 1652 si predispone il progetto per la costruzione del nuovo complesso: i lavori prendono inizio nel 1657 e proseguono negli anni successivi, per terminare nel 1733.

L'edificio presenta una pianta rettangolare ad unica navata, movimentata da coretti e cappelle laterali e munita di un presbiterio privo di coro. La maestosa facciata rettilinea, realizzata nella prima meta del XVIII secolo, è caratterizzata da due ordini di lesene binate ai lati con un frontone triangolare di coronamento. Le decorazioni a stucco dell'interno sono opera di Marcantonio Grigo (1679). La chiesa conserva opere secentesche di pregevole fattura, una settecentesca Madonna del Latte, tele di Domenico Piola, di Andrea Pozzo e gli affreschi di Giovanni Battista Merano.