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Santuario di Nostra Signora della Bastia

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Busalla

Nella frazione di Bastia, immerso nella quiete dei castagni, sorge da tre secoli il suggestivo santuario di Nostra Signora della Bastia: il paese deve il suo nome alla bastionata di conglomerato che si erge di fronte al bianco Santuario mariano, caratterizzando tutta la zona. In prossimità del Santuario è possibile osservare il punto di contatto tra i calcari marnosi dell'Antola ed il conglomerato di Savignone.

Il Santuario, dedicato al culto Mariano, è legato al ritrovamento nel 1660 della statuetta in pietra della Madonna della Misericordia, in una fessura della rupe di puddinga e alla successiva apparizione della Madonna nel 1922 al parroco di Semino e a don Simonotti. La leggenda narra che, nella prima metà del 1600, dei contadini, di fronte all'attuale santuario, ritrovano in una fessura della rupe una statuina miracolosa della Madonna della Misericordia, la stessa che oggi si trova sul timpano esterno della facciata del santuario.

L'edificio, derivato dall'ampliamento della precedente cappella, eretta intorno al 1660, è dotato di un'agile torre campanaria. La primitiva cappella campestre viene successivamente ampliata e nel 1704 la statuetta della Madonna della Misericordia viene collocata al suo interno. La sacrestia viene costruita nel 1723. L'attuale chiesa e il complesso di edifici del santuario che la circondano sono stati costruiti tra il 1922 e il 1980 grazie al rettore don Luigi Simonotti, il primo sacerdote residente nel santuario della Bastia, infaticabile promotore dell'ampliamento del complesso religioso e della costruzione delle strade carrabili da Ronco e da Busalla e vero artefice dello sviluppo della devozione mariana verso la Bastia. Don Luigi Simonotti è sepolto nella chiesetta del santuario.

La chiesa della Bastia, di linea molto semplice, è preceduta da un atrio, sormontato da un'edicola dove è esposta ai pellegrini l'antica statuetta della Madonna della Misericordia. All'interno, in una teca sotto l'altare maggiore, è custodita una culla con la statua di Maria Bambina, donata al santuario dal vescovo di Bobbio, monsignor Zuccarino. In una nicchia nella rupe di fronte al santuario, fatta scavare nel 1946 da don Simonotti, è collocata una grande statua di marmo della Madonna, dello scultore genovese G. B. Airaldi, incastonata nella grotta ricavata dal conglomerato dell'antistante bastione roccioso. La zona rappresenta ormai una meta ambita per i vileggianti.

Santuario di Nostra Signora della Bastia
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Busalla

Nella frazione di Bastia, immerso nella quiete dei castagni, sorge da tre secoli il suggestivo santuario di Nostra Signora della Bastia: il paese deve il suo nome alla bastionata di conglomerato che si erge di fronte al bianco Santuario mariano, caratterizzando tutta la zona. In prossimità del Santuario è possibile osservare il punto di contatto tra i calcari marnosi dell'Antola ed il conglomerato di Savignone.

Il Santuario, dedicato al culto Mariano, è legato al ritrovamento nel 1660 della statuetta in pietra della Madonna della Misericordia, in una fessura della rupe di puddinga e alla successiva apparizione della Madonna nel 1922 al parroco di Semino e a don Simonotti. La leggenda narra che, nella prima metà del 1600, dei contadini, di fronte all'attuale santuario, ritrovano in una fessura della rupe una statuina miracolosa della Madonna della Misericordia, la stessa che oggi si trova sul timpano esterno della facciata del santuario.

L'edificio, derivato dall'ampliamento della precedente cappella, eretta intorno al 1660, è dotato di un'agile torre campanaria. La primitiva cappella campestre viene successivamente ampliata e nel 1704 la statuetta della Madonna della Misericordia viene collocata al suo interno. La sacrestia viene costruita nel 1723. L'attuale chiesa e il complesso di edifici del santuario che la circondano sono stati costruiti tra il 1922 e il 1980 grazie al rettore don Luigi Simonotti, il primo sacerdote residente nel santuario della Bastia, infaticabile promotore dell'ampliamento del complesso religioso e della costruzione delle strade carrabili da Ronco e da Busalla e vero artefice dello sviluppo della devozione mariana verso la Bastia. Don Luigi Simonotti è sepolto nella chiesetta del santuario.

La chiesa della Bastia, di linea molto semplice, è preceduta da un atrio, sormontato da un'edicola dove è esposta ai pellegrini l'antica statuetta della Madonna della Misericordia. All'interno, in una teca sotto l'altare maggiore, è custodita una culla con la statua di Maria Bambina, donata al santuario dal vescovo di Bobbio, monsignor Zuccarino. In una nicchia nella rupe di fronte al santuario, fatta scavare nel 1946 da don Simonotti, è collocata una grande statua di marmo della Madonna, dello scultore genovese G. B. Airaldi, incastonata nella grotta ricavata dal conglomerato dell'antistante bastione roccioso. La zona rappresenta ormai una meta ambita per i vileggianti.