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Ex Cotonificio Ligure

Tipologia: Architetture/Architetture civili
- Rossiglione
Il cotonificio Il cotonificio
Il cotonificio Il cotonificio

L'abbondanza delle acque garantita dallo Stura e dai suoi affluenti ha fatto sì che nel XIX secolo, quando entra in crisi la produzione siderurgica, presso i centri abitati di Rossiglione, Campoligure e Masone, sorgessero nuovi impianti produttivi, ormai di tipo industriale, per la lavorazione dei filati prima di seta e poi di cotone. Un incentivo importante è dato dalla realizzazione di importanti assi di collegamento: la rotabile Voltri-Ovada e la Ferrovia Genova-Acqui.

Questi facilitano notevolmente il trasporto di materia prima, che Genova importava dall'Egitto, dall'America e dalle Indie, dei prodotti finiti, e l'accessibilità della manodopera. Nel 1869 sorge la prima fabbrica per tessuti di cotone a Campoligure, nel 1875 il Cav. Antonio Figari acquista a Rossiglione le proprieta di Ferriera di Stura e i Piani per edificare il suo cotonificio, nel 1879 gli imprenditori genovesi Figari e Ferro sono locatari di due filande presso Masone: la Filande Grande viene distrutta da un incendio nel 1881 e la Filanda Piccola, ancora ben visibile lungo la provinciale.

Il cotonificio di Rossiglione, che ancora oggi stupisce per le ragguardevoli dimensioni, vede crescere in modo esponenziale la sua produzione nell'ultimo ventennio del XIX secolo.
Nel 1881 l'impianto di filatura e tessitura in cotone con tintura e gazometro impiegava 650 operai provenienti anche dalle valli vicine, molti dei quali si stabilivano a Rossiglione.

La crescita dell'industria non viene fermata neppure dall'incendio del 1900 e anzi il fabbricato si espande, occupando una superficie di 22712 metri quadrati. Nei primi anni del Novecento la ditta cambia più volte ragione sociale e sistema di gestione. La Societa Anonima dirigeva l'attivita non solo dell'opificio di Rossiglione ma anche di quelli di Masone, di Rivarolo, di Varazze, Vignole Borbera e di Massa Forno.

Nel 1914 muore il presidente G.B. Figari e l'industria subisce un contraccolpo; hanno inizio in questo periodo anche i dissapori e le conseguenti proteste degli operai verso l'Amministrazione. Scioperi prolungati e ostruzionismo alla produzione minano definitivamente i rapporti ma la fabbrica rimane l'unica concreta possibilita lavorativa della Valle.

Il periodo tra le due Guerre Mondiali ha messo fortemente alla prova le industrie tessili: gli opifici di Masone chiudono nel 1930 mentre il grande impianto di Rossiglione converte la produzione alle forniture militari: questa scelta giova alla popolazione durante il primo conflitto ma la penalizza durante il secondo durante il quale viene bloccata la produzione e l'edificio viene gravemente danneggiato da due bombardamenti.

Mentre non si placano le rivendicazione degli operai, la produzione riparte con nuovo vigore negli anni Cinquanta: nel 1955 il cotonificio ha al suo attivo 1265 dipendenti.
Gli anni Sessanta segnano però l'inizio della crisi del Cotonificio Ligure: nel 1967 il personale è gia sceso a 670 unità.

Ex Cotonificio Ligure
Tipologia: Architetture/Architetture civili
Rossiglione

L'abbondanza delle acque garantita dallo Stura e dai suoi affluenti ha fatto sì che nel XIX secolo, quando entra in crisi la produzione siderurgica, presso i centri abitati di Rossiglione, Campoligure e Masone, sorgessero nuovi impianti produttivi, ormai di tipo industriale, per la lavorazione dei filati prima di seta e poi di cotone. Un incentivo importante è dato dalla realizzazione di importanti assi di collegamento: la rotabile Voltri-Ovada e la Ferrovia Genova-Acqui.

Questi facilitano notevolmente il trasporto di materia prima, che Genova importava dall'Egitto, dall'America e dalle Indie, dei prodotti finiti, e l'accessibilità della manodopera. Nel 1869 sorge la prima fabbrica per tessuti di cotone a Campoligure, nel 1875 il Cav. Antonio Figari acquista a Rossiglione le proprieta di Ferriera di Stura e i Piani per edificare il suo cotonificio, nel 1879 gli imprenditori genovesi Figari e Ferro sono locatari di due filande presso Masone: la Filande Grande viene distrutta da un incendio nel 1881 e la Filanda Piccola, ancora ben visibile lungo la provinciale.

Il cotonificio di Rossiglione, che ancora oggi stupisce per le ragguardevoli dimensioni, vede crescere in modo esponenziale la sua produzione nell'ultimo ventennio del XIX secolo.
Nel 1881 l'impianto di filatura e tessitura in cotone con tintura e gazometro impiegava 650 operai provenienti anche dalle valli vicine, molti dei quali si stabilivano a Rossiglione.

La crescita dell'industria non viene fermata neppure dall'incendio del 1900 e anzi il fabbricato si espande, occupando una superficie di 22712 metri quadrati. Nei primi anni del Novecento la ditta cambia più volte ragione sociale e sistema di gestione. La Societa Anonima dirigeva l'attivita non solo dell'opificio di Rossiglione ma anche di quelli di Masone, di Rivarolo, di Varazze, Vignole Borbera e di Massa Forno.

Nel 1914 muore il presidente G.B. Figari e l'industria subisce un contraccolpo; hanno inizio in questo periodo anche i dissapori e le conseguenti proteste degli operai verso l'Amministrazione. Scioperi prolungati e ostruzionismo alla produzione minano definitivamente i rapporti ma la fabbrica rimane l'unica concreta possibilita lavorativa della Valle.

Il periodo tra le due Guerre Mondiali ha messo fortemente alla prova le industrie tessili: gli opifici di Masone chiudono nel 1930 mentre il grande impianto di Rossiglione converte la produzione alle forniture militari: questa scelta giova alla popolazione durante il primo conflitto ma la penalizza durante il secondo durante il quale viene bloccata la produzione e l'edificio viene gravemente danneggiato da due bombardamenti.

Mentre non si placano le rivendicazione degli operai, la produzione riparte con nuovo vigore negli anni Cinquanta: nel 1955 il cotonificio ha al suo attivo 1265 dipendenti.
Gli anni Sessanta segnano però l'inizio della crisi del Cotonificio Ligure: nel 1967 il personale è gia sceso a 670 unità.