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Santuario di Nostra Signora del Mirteto

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Ortonovo
Il santuario Il santuario
L'interno L'interno

Il Santuario di Nostra Signora del Mirteto si trova su un contrafforte del Monte Boscaccio, poco prima del borgo di Ortonovo.
Sostituisce un oratorio trecentesco che era stato edificato in una macchia di mirto, per la venerazione di un'immagine di Deposizione dalla Croce

Secondo la leggenda, il 29 luglio 1537 dal volto della Vergine raffigurata nel quadro sono scese lacrime di sangue, evento miracoloso che ha comportato la fondazione del santuario alla metà del XVI secolo, secondo un progetto dell'architetto lucchese Ippolito Marcello. Particolare curioso è la proclamazione attuale della Madonna del Mirteto come patrona dei Donatori di sangue. 

All'interno del Santuario sono sepolti i membri della nobile famiglia genovese Ceccardi, che aveva in questa zona la sua dimora come dimostra la presenza della casa del poeta Ceccardo Roccatagliata Ceccardi nel borgo di Ortonovo.
La facciata rinascimentale è rivestita con lastre marmoree, alcune reimpiegate da iscrizioni funebri provenienti dalla colonia romana di Luni. 

Una di queste epigrafi è scolpita in due grandi bozze e costituiva probabilmente la decorazione di un'ara o di un tempietto dedicato al culto di Augusto.
Il testo infatti ricorda il liberto "Marco Antonio Neanthus./Augustalis. D.D Gratis. Factus.D.S.P.F", che quindi doveva essere membro del collegio dei sacerdoti addetti al culto di Augusto. 
Accanto alla scalinata che conduce al Santuario si puo notare anche il basamento di una colonna romana, reimpiegato sopra a un pilastro.

Nella lunetta del portale centrale (1540), trova spazio un altorilievo della Madonna col Bambino e i SS. Gioacchino e Anna, in passato considerato opera giovanile di Michelangelo, ma più sicuramente opera di un artista toscano, fortemente influenzato dallo stile michelangiolesco.
Sopra la lunetta è riprodotta l'arme della Repubblica Genovese.

Santuario di Nostra Signora del Mirteto
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Ortonovo

Il Santuario di Nostra Signora del Mirteto si trova su un contrafforte del Monte Boscaccio, poco prima del borgo di Ortonovo.
Sostituisce un oratorio trecentesco che era stato edificato in una macchia di mirto, per la venerazione di un'immagine di Deposizione dalla Croce

Secondo la leggenda, il 29 luglio 1537 dal volto della Vergine raffigurata nel quadro sono scese lacrime di sangue, evento miracoloso che ha comportato la fondazione del santuario alla metà del XVI secolo, secondo un progetto dell'architetto lucchese Ippolito Marcello. Particolare curioso è la proclamazione attuale della Madonna del Mirteto come patrona dei Donatori di sangue. 

All'interno del Santuario sono sepolti i membri della nobile famiglia genovese Ceccardi, che aveva in questa zona la sua dimora come dimostra la presenza della casa del poeta Ceccardo Roccatagliata Ceccardi nel borgo di Ortonovo.
La facciata rinascimentale è rivestita con lastre marmoree, alcune reimpiegate da iscrizioni funebri provenienti dalla colonia romana di Luni. 

Una di queste epigrafi è scolpita in due grandi bozze e costituiva probabilmente la decorazione di un'ara o di un tempietto dedicato al culto di Augusto.
Il testo infatti ricorda il liberto "Marco Antonio Neanthus./Augustalis. D.D Gratis. Factus.D.S.P.F", che quindi doveva essere membro del collegio dei sacerdoti addetti al culto di Augusto. 
Accanto alla scalinata che conduce al Santuario si puo notare anche il basamento di una colonna romana, reimpiegato sopra a un pilastro.

Nella lunetta del portale centrale (1540), trova spazio un altorilievo della Madonna col Bambino e i SS. Gioacchino e Anna, in passato considerato opera giovanile di Michelangelo, ma più sicuramente opera di un artista toscano, fortemente influenzato dallo stile michelangiolesco.
Sopra la lunetta è riprodotta l'arme della Repubblica Genovese.