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Chiesa di San Giovanni Battista

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Savona

La chiesa, dedicata oggi a San Giovanni Battista, è stata costruita dai Domenicani intorno al 1560-70 in sostituzione di San Domenico il Vecchio, che si trovava nell'area occupata ora dalla fortezza del Priamar. La chiesa è stata rimaneggiata nei secoli successivi, e l'attuale facciata risale al 1735, con stucchi barocchi, mentre l'interno, a tre navate, ha subito interventi tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, come la decorazione delle pareti e della cupola.

Dell'antico complesso rimangono l'edificio di culto, alcune parti del chiostro e dell'antico convento, che si estendeva a ridosso della collina di Monticello. Sopra all'ingresso, nella controfacciata, compare l'affresco di Paolo Gerolamo Brusco, con La gloria di San Domenico, che prima si trovava nella volta del presbiterio. Nella cappella a destra dell'altare maggiore, sull'altare barocco, si trova una Madonna con il Bambino attribuita a Tommaso Orsolino, incorniciata da quindici medaglioni di marmo eseguiti da Francesco Schiaffino sul tema dei Misteri del Rosario.

Nella cappella a sinistra della maggiore si rilevano, invece, la Natività di Antonio Semino e la Madonna con Bambino e Santi di Teramo Piaggio. In sagrestia sono conservati armadi lignei secenteschi.
Dalla chiesa si può raggiungere il quartiere di Monticello, importante punto di riferimento nella cittàmedievale, in quanto vi si trovava l'antica residenza feudale degli Aleramici. Oggi rimangono soltanto brevi tratti della cinta muraria del XIV secolo e i due chiostri trecenteschi dell'ex convento di Sant'Agostino.

Chiesa di San Giovanni Battista
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Savona

La chiesa, dedicata oggi a San Giovanni Battista, è stata costruita dai Domenicani intorno al 1560-70 in sostituzione di San Domenico il Vecchio, che si trovava nell'area occupata ora dalla fortezza del Priamar. La chiesa è stata rimaneggiata nei secoli successivi, e l'attuale facciata risale al 1735, con stucchi barocchi, mentre l'interno, a tre navate, ha subito interventi tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, come la decorazione delle pareti e della cupola.

Dell'antico complesso rimangono l'edificio di culto, alcune parti del chiostro e dell'antico convento, che si estendeva a ridosso della collina di Monticello. Sopra all'ingresso, nella controfacciata, compare l'affresco di Paolo Gerolamo Brusco, con La gloria di San Domenico, che prima si trovava nella volta del presbiterio. Nella cappella a destra dell'altare maggiore, sull'altare barocco, si trova una Madonna con il Bambino attribuita a Tommaso Orsolino, incorniciata da quindici medaglioni di marmo eseguiti da Francesco Schiaffino sul tema dei Misteri del Rosario.

Nella cappella a sinistra della maggiore si rilevano, invece, la Natività di Antonio Semino e la Madonna con Bambino e Santi di Teramo Piaggio. In sagrestia sono conservati armadi lignei secenteschi.
Dalla chiesa si può raggiungere il quartiere di Monticello, importante punto di riferimento nella cittàmedievale, in quanto vi si trovava l'antica residenza feudale degli Aleramici. Oggi rimangono soltanto brevi tratti della cinta muraria del XIV secolo e i due chiostri trecenteschi dell'ex convento di Sant'Agostino.