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Chiesa di Santo Stefano a Santo Stefano Magra

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Santo Stefano di Magra
La facciata La facciata
La chiesa La chiesa
Un particolare Un particolare

La parrocchiale di Santo Stefano Protomartire domina il borgo e il paesaggio di quest'area della Lunigiana con la sua mole imponente. L'attuale forma barocca è il risultato della ricostruzione (1749-1776), su progetto dell'architetto Ferdinando D'Andrea, della chiesa del XIV secolo, edificata a sua volta (1324) sull'antica pieve protoromanica di Santo Stefano di Cerreto, in un'area probabilmente già interessata dalle vestigia di un tempio pagano.

La pianta è a croce greca con imponente cupola: sui due assi ortogonali principali si affacciano l'atrio e il presbiterio, con abside semicircolare e due grandi cappelle laterali. Nelle intersezioni angolari trovano spazio cappelle minori definite da coretti decorati a stucco. L'alternanza tra linee spezzate e curve, e il gioco tra i volumi e i coretti conferiscono all'interno una vivacità tardobarocca estranea all'originaria organizzazione spaziale. All'interno marmi, stucchi e bassorilievi di pregio e una Annunciazione dipinta su ardesia. Da segnalare la grande statua marmorea di Santo Stefano, opera dello scultore carrarese Giovanni Cibei (1706-1784).

Chiesa di Santo Stefano a Santo Stefano Magra
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Santo Stefano di Magra

La parrocchiale di Santo Stefano Protomartire domina il borgo e il paesaggio di quest'area della Lunigiana con la sua mole imponente. L'attuale forma barocca è il risultato della ricostruzione (1749-1776), su progetto dell'architetto Ferdinando D'Andrea, della chiesa del XIV secolo, edificata a sua volta (1324) sull'antica pieve protoromanica di Santo Stefano di Cerreto, in un'area probabilmente già interessata dalle vestigia di un tempio pagano.

La pianta è a croce greca con imponente cupola: sui due assi ortogonali principali si affacciano l'atrio e il presbiterio, con abside semicircolare e due grandi cappelle laterali. Nelle intersezioni angolari trovano spazio cappelle minori definite da coretti decorati a stucco. L'alternanza tra linee spezzate e curve, e il gioco tra i volumi e i coretti conferiscono all'interno una vivacità tardobarocca estranea all'originaria organizzazione spaziale. All'interno marmi, stucchi e bassorilievi di pregio e una Annunciazione dipinta su ardesia. Da segnalare la grande statua marmorea di Santo Stefano, opera dello scultore carrarese Giovanni Cibei (1706-1784).