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Chiesa di Sant'Andrea

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Levanto
La chiesa di Sant'Andrea La chiesa di Sant'Andrea
L'interno L'interno
Crocifisso Crocifisso
Trapasso di San Giuseppe Trapasso di San Giuseppe

L'edificio, costruito nel 1222, era originariamente a tre navate scandite da quattro colonne. Il successivo ampliamento a cinque navate viene realizzato tra il 1450 e il 1463 con l'aggiunta di cappelle laterali intercomunicanti.

L'abside semicircolare e l'allungamento del presbiterio sono del 1585, mentre al periodo barocco risalgono la le decorazioni e gli stucchi. I restauri del 1893 hanno riportato alla luce gli elementi gotici, eliminando gli intonaci e le sovrastrutture barocche. Il campanile, gia trasformato nel 1621, ha raggiunto la sua forma attuale con tamburo poligonale solo nel 1805.

La facciata presenta le caratteristiche fasce alterne di marmo bianco di Carrara e serpentino scuro di Levanto ed è stata modificata una prima volta con l'apertura di due bifore nel 1902 che affiancano la parte superiore del portale, a sesto acuto e lievemente strombato, inquadrato da esili colonnine laterali e sormontato nella lunetta da un affresco dell'inizio del XVI secolo (la Madonna con Bambino tra Sant'Andrea e Giovanni Evangelista), attribuito ad Antonio Carpena detto il Carpenino; l'inserimento del rosone centrale è invece di un ventennio posteriore (1922).

All'interno sono conservate pregevoli opere d'arte tra cui: due piccole tele di Carlo da Milano detto il Braccesco (i Santi Agostino e Girolamo e i Santi Biagio e Pantaleo) attualmente in deposito presso la Soprintendenza di Genova, che costituiscono parte di un grande dossale andato disperso ed eseguito tra il 1493 e il 1494 espressamente come pala d'altare per questa chiesa; l'Adorazione dei Magi di Andrea Semino; la Madonna in trono col Bambino, San Bartolomeo e San Bernardo; una tela del XVI secolo che rappresenta il Martirio di San Sebastiano; il Crocifisso Nero (XIV secolo), rinvenuto sulla spiaggia in località Vallesanta; il coro ligneo del 1589 nell'abside; un calice ed un ostensorio a tempietto della prima metà del XVI secolo; la Gloria di Sant'Andrea di Paolo Gerolamo Brusco del XVIII secolo.

Chiesa di Sant'Andrea
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Levanto

L'edificio, costruito nel 1222, era originariamente a tre navate scandite da quattro colonne. Il successivo ampliamento a cinque navate viene realizzato tra il 1450 e il 1463 con l'aggiunta di cappelle laterali intercomunicanti.

L'abside semicircolare e l'allungamento del presbiterio sono del 1585, mentre al periodo barocco risalgono la le decorazioni e gli stucchi. I restauri del 1893 hanno riportato alla luce gli elementi gotici, eliminando gli intonaci e le sovrastrutture barocche. Il campanile, gia trasformato nel 1621, ha raggiunto la sua forma attuale con tamburo poligonale solo nel 1805.

La facciata presenta le caratteristiche fasce alterne di marmo bianco di Carrara e serpentino scuro di Levanto ed è stata modificata una prima volta con l'apertura di due bifore nel 1902 che affiancano la parte superiore del portale, a sesto acuto e lievemente strombato, inquadrato da esili colonnine laterali e sormontato nella lunetta da un affresco dell'inizio del XVI secolo (la Madonna con Bambino tra Sant'Andrea e Giovanni Evangelista), attribuito ad Antonio Carpena detto il Carpenino; l'inserimento del rosone centrale è invece di un ventennio posteriore (1922).

All'interno sono conservate pregevoli opere d'arte tra cui: due piccole tele di Carlo da Milano detto il Braccesco (i Santi Agostino e Girolamo e i Santi Biagio e Pantaleo) attualmente in deposito presso la Soprintendenza di Genova, che costituiscono parte di un grande dossale andato disperso ed eseguito tra il 1493 e il 1494 espressamente come pala d'altare per questa chiesa; l'Adorazione dei Magi di Andrea Semino; la Madonna in trono col Bambino, San Bartolomeo e San Bernardo; una tela del XVI secolo che rappresenta il Martirio di San Sebastiano; il Crocifisso Nero (XIV secolo), rinvenuto sulla spiaggia in località Vallesanta; il coro ligneo del 1589 nell'abside; un calice ed un ostensorio a tempietto della prima metà del XVI secolo; la Gloria di Sant'Andrea di Paolo Gerolamo Brusco del XVIII secolo.