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Castellaro di Monte Colma

Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
- Ceriana
Il monte Il monte
Il castellaro di monte Colma, appartenente al sistema difensivo del territorio di Sanremo, era protetto da una triplice cinta muraria e all'esterno vi era addossato un villaggio di capanne. Rappresenta il più esteso insediamento fortificato della regione, con una struttura molto complessa di tipo poligonale, consistente in una triplice serie di muraglioni paralleli, con costruzioni all'interno. I materiali raccolti, esposti al Museo di Sanremo, rivelano la frequentazione della localita per otto secoli, dal VI-V a.C. al III d.C., e l'esistenza di commerci con la colonia greca di Marsiglia. Tracce di una fortificazione preromana sono conosciute anche sulla dorsale di monte Merlo, sull'opposto versante. In Valle Argentina sono presenti a Campomarzio, presso Badalucco, divenuto poi baluardo romano e bizantino (castello di San Giorgio), e sulla Rocca di Drego, lungo la strada che unisce Agaggio al passo della Teglia. Anche il comune di Castellaro, presso la costa, potrebbe rivelare l'esistenza di un insediamento preromano, finora non individuato; nei dintorni, sul monte Grange, una sepoltura accompagnata da 13 vasi tipici della cultura dei Campi di urne tipo Canegrate è stata datata al Bronzo finale o alla prima eta del Ferro. Prima dell'arrivo dei Romani in valle resta da segnalare l'insediamento pastorale della Sotta di San Lorenzo, presso il passo della Teglia, con numerosi ricoveri ricavati in uno sfasciume roccioso, un menhir e un masso tabulare probabilmente riservato a cerimonie religiose. Circa la presunta esistenza di incisioni rupestri schematiche sul monte Pellegrino, è stato accertato trattarsi di segni lasciati occasionalmente da strumenti agricoli.
Castellaro di Monte Colma
Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
Ceriana
Il castellaro di monte Colma, appartenente al sistema difensivo del territorio di Sanremo, era protetto da una triplice cinta muraria e all'esterno vi era addossato un villaggio di capanne. Rappresenta il più esteso insediamento fortificato della regione, con una struttura molto complessa di tipo poligonale, consistente in una triplice serie di muraglioni paralleli, con costruzioni all'interno. I materiali raccolti, esposti al Museo di Sanremo, rivelano la frequentazione della localita per otto secoli, dal VI-V a.C. al III d.C., e l'esistenza di commerci con la colonia greca di Marsiglia. Tracce di una fortificazione preromana sono conosciute anche sulla dorsale di monte Merlo, sull'opposto versante. In Valle Argentina sono presenti a Campomarzio, presso Badalucco, divenuto poi baluardo romano e bizantino (castello di San Giorgio), e sulla Rocca di Drego, lungo la strada che unisce Agaggio al passo della Teglia. Anche il comune di Castellaro, presso la costa, potrebbe rivelare l'esistenza di un insediamento preromano, finora non individuato; nei dintorni, sul monte Grange, una sepoltura accompagnata da 13 vasi tipici della cultura dei Campi di urne tipo Canegrate è stata datata al Bronzo finale o alla prima eta del Ferro. Prima dell'arrivo dei Romani in valle resta da segnalare l'insediamento pastorale della Sotta di San Lorenzo, presso il passo della Teglia, con numerosi ricoveri ricavati in uno sfasciume roccioso, un menhir e un masso tabulare probabilmente riservato a cerimonie religiose. Circa la presunta esistenza di incisioni rupestri schematiche sul monte Pellegrino, è stato accertato trattarsi di segni lasciati occasionalmente da strumenti agricoli.