vai al contenuto vai al footer

Casa Castello dei Fieschi a Senarega

Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
- Valbrevenna
Il castello Il castello
Il borgo Il borgo
Il borgo Il borgo

La presenza del Castello sino dal XIII secolo ha determinato l'importanza del borgo di Senarega come capoluogo amministrativo della valle. L'edificio è stato costruito probabilmente intorno al XIII secolo dai Senarega che ne hanno avuto la proprietà sino al 1685 quando è stato acquistato, assieme a tutta la zona, dai Fieschi di Savignone che in tal modo hanno esteso il loro controllo sulle valli più importanti poste a nord-est della Repubblica di Genova.

L'insieme della torre e del castello si presenta esternamente con una struttura semplice e squadrata così come gli interni conservano ancora intatti i lineamenti principali delle stanze adibite a residenza nell'ampio camino del salone centrale, nei soffitti, negli interrati con magazzini, cantine e passaggi segreti che collegano il complesso alla vicina chiesa.

La tradizione afferma che i locali sotterranei fossero adibiti a prigioni, in seguito trasformate in cisterne per l'acqua: una scaletta di pietra scende in quella che viene detta "stanza della tortura", dove pare venissero impiccati i ribelli. Sempre in questa stanza si dice che una volta vi fosse un grosso baule posto a nascondere una sorta di passaggio segreto: in un punto della stanza è possibile sollevare due tavole su uno zoccolo di pavimento che coprono una sorta di botola piuttosto stretta, a forma di scivolo con alcune lame di ferro disposte orizzontalmente e adesso ribattute dentro, che termina in una stanza in parte allagata.

Casa Castello dei Fieschi a Senarega
Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
Valbrevenna

La presenza del Castello sino dal XIII secolo ha determinato l'importanza del borgo di Senarega come capoluogo amministrativo della valle. L'edificio è stato costruito probabilmente intorno al XIII secolo dai Senarega che ne hanno avuto la proprietà sino al 1685 quando è stato acquistato, assieme a tutta la zona, dai Fieschi di Savignone che in tal modo hanno esteso il loro controllo sulle valli più importanti poste a nord-est della Repubblica di Genova.

L'insieme della torre e del castello si presenta esternamente con una struttura semplice e squadrata così come gli interni conservano ancora intatti i lineamenti principali delle stanze adibite a residenza nell'ampio camino del salone centrale, nei soffitti, negli interrati con magazzini, cantine e passaggi segreti che collegano il complesso alla vicina chiesa.

La tradizione afferma che i locali sotterranei fossero adibiti a prigioni, in seguito trasformate in cisterne per l'acqua: una scaletta di pietra scende in quella che viene detta "stanza della tortura", dove pare venissero impiccati i ribelli. Sempre in questa stanza si dice che una volta vi fosse un grosso baule posto a nascondere una sorta di passaggio segreto: in un punto della stanza è possibile sollevare due tavole su uno zoccolo di pavimento che coprono una sorta di botola piuttosto stretta, a forma di scivolo con alcune lame di ferro disposte orizzontalmente e adesso ribattute dentro, che termina in una stanza in parte allagata.