vai al contenuto vai al footer

Chiesa di San Giorgio

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Moneglia
La chiesa La chiesa
Il piazzale Il piazzale
Il chiostro Il chiostro
La chiesa La chiesa
San Giorgio e il drago San Giorgio e il drago

Sotto il castello di Monleone, la chiesa di San Giorgio è stata eretta nell'ultimo decennio del XIV secolo, con il titolo di San Giorgio, in onore di Melchiorre Moltedo, prevosto di San Giorgio a Genova, il quale aveva avuto per nove anni in locazione proprio il terreno su cui è stato costruito l'edificio religioso. Dal 1484 al 1866 la chiesa viene officiata dai Francescani, i quali fanno realizzare anche l'attiguo convento con il chiostro.

Nel Settecento ne viene modificato l'aspetto, ma l'interno rimane a tre navate. A sinistra spicca il gruppo ligneo con San Giorgio che uccide il drago, di Pietro Galleano, epigono, nella prima meta del XVIII secolo, di Anton Maria Maragliano. Sulla parete destra sono presenti un trittico in stile gotico con San Lorenzo e santi francescani, attribuito a Giovanni Mazone, e un trittico del XIV secolo attribuito a Giovanni da Pisa; a sinistra un altro trittico San Ludovico in trono e santi di Giovanni Barbagelata, datato all'inizio XVI secolo, e un'Adorazione dei Magi, ritenuta opera giovanile del monegliese Luca Cambiaso.

Nella chiesa sono inoltre conservate le opere secentesche di Giovanni Battista Carlone, Bartolomeo Guidobono e di Carlo Dolci. Sulla volta del presbiterio compare un San Giorgio che uccide il drago attribuito, seppur senza documentazione verificabile, a uno dei grandi del Seicento europeo, Peter Paul Rubens, il quale soggiornò a Genova a inizio secolo.

Chiesa di San Giorgio
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Moneglia

Sotto il castello di Monleone, la chiesa di San Giorgio è stata eretta nell'ultimo decennio del XIV secolo, con il titolo di San Giorgio, in onore di Melchiorre Moltedo, prevosto di San Giorgio a Genova, il quale aveva avuto per nove anni in locazione proprio il terreno su cui è stato costruito l'edificio religioso. Dal 1484 al 1866 la chiesa viene officiata dai Francescani, i quali fanno realizzare anche l'attiguo convento con il chiostro.

Nel Settecento ne viene modificato l'aspetto, ma l'interno rimane a tre navate. A sinistra spicca il gruppo ligneo con San Giorgio che uccide il drago, di Pietro Galleano, epigono, nella prima meta del XVIII secolo, di Anton Maria Maragliano. Sulla parete destra sono presenti un trittico in stile gotico con San Lorenzo e santi francescani, attribuito a Giovanni Mazone, e un trittico del XIV secolo attribuito a Giovanni da Pisa; a sinistra un altro trittico San Ludovico in trono e santi di Giovanni Barbagelata, datato all'inizio XVI secolo, e un'Adorazione dei Magi, ritenuta opera giovanile del monegliese Luca Cambiaso.

Nella chiesa sono inoltre conservate le opere secentesche di Giovanni Battista Carlone, Bartolomeo Guidobono e di Carlo Dolci. Sulla volta del presbiterio compare un San Giorgio che uccide il drago attribuito, seppur senza documentazione verificabile, a uno dei grandi del Seicento europeo, Peter Paul Rubens, il quale soggiornò a Genova a inizio secolo.