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Ospedale di San Lazzaro in Bana

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Rapallo
L'antico ospedale L'antico ospedale
L'antico ospedale L'antico ospedale

Sull'antico percorso della strada consolare Aurelia, lungo l'argine di destra del torrente Santa Maria, si incontra una modesta casupola di campagna dall'intonaco vivace, che richiama l'attenzione per un affresco che ne ricopre la parete verso levante.

Egrave; quanto rimane dell'ospedale destinato ai lebbrosi, dedicato a S. Lazzaro e sorto verso la meta del XV secolo per volere di un tale Giacomo d'Aste. Dopo un iniziale periodo di particolare attivita, il lazzaretto ha conosciuto una fase di abbandono.

Nel 1582 il visitatore apostolico monsignor Francesco Bossio, accertato il degrado dell'edificio, che includeva un ambiente destinato alle sacre funzioni, ordinava: "domus hospitalis instauretur... per administratores hospitalis Pammatoni Genue cui asseritur unitum". Egrave; stata questa decisione che, con ogni probabilita, ha portato alla trasformazione del lebbrosario in una modesta cappella.

L'affresco posto all'esterno della casa colonica in cui il lazzaretto era stato trasformato, raffigura nei quattro scomparti altrettante figure, mentre una quinta, come la simmetria fa intuire, è ormai scomparsa. Si riconoscono da sinistra a destra: un santo pellegrino probabilmente identificabile in San Giacomo; un personaggio biondo con un copricapo azzurro, vestito con abiti di foggia quattrocentesca, che risulta affetto dalla lebbra per i segni che presenta sulle braccia e per il sonaglio a tre tavolette quadrangolari che tiene nella mano sinistra. Probabilmente si tratta di San Lazzaro al quale l'ospedale è stato dedicato. Nel successivo si trova la Vergine col Bambino fra le braccia, mentre nel quarto scomparto è raffigurato San Biagio: i frammenti del disegno consentono di riconoscerlo per le insegne vescovili e per lo strumento a forma di tau che reca in mano a memoria del suo martirio avvenuto per scorticazione.

L'ospedale è costruito a lato di un tratto di basolato stradale, costituito da ciottoli di dimensioni medio-piccole, disposti in maniera ordinata, e attribuibile a epoca medievale, sull'antico percorso della via di Bana.

Ospedale di San Lazzaro in Bana
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Rapallo

Sull'antico percorso della strada consolare Aurelia, lungo l'argine di destra del torrente Santa Maria, si incontra una modesta casupola di campagna dall'intonaco vivace, che richiama l'attenzione per un affresco che ne ricopre la parete verso levante.

Egrave; quanto rimane dell'ospedale destinato ai lebbrosi, dedicato a S. Lazzaro e sorto verso la meta del XV secolo per volere di un tale Giacomo d'Aste. Dopo un iniziale periodo di particolare attivita, il lazzaretto ha conosciuto una fase di abbandono.

Nel 1582 il visitatore apostolico monsignor Francesco Bossio, accertato il degrado dell'edificio, che includeva un ambiente destinato alle sacre funzioni, ordinava: "domus hospitalis instauretur... per administratores hospitalis Pammatoni Genue cui asseritur unitum". Egrave; stata questa decisione che, con ogni probabilita, ha portato alla trasformazione del lebbrosario in una modesta cappella.

L'affresco posto all'esterno della casa colonica in cui il lazzaretto era stato trasformato, raffigura nei quattro scomparti altrettante figure, mentre una quinta, come la simmetria fa intuire, è ormai scomparsa. Si riconoscono da sinistra a destra: un santo pellegrino probabilmente identificabile in San Giacomo; un personaggio biondo con un copricapo azzurro, vestito con abiti di foggia quattrocentesca, che risulta affetto dalla lebbra per i segni che presenta sulle braccia e per il sonaglio a tre tavolette quadrangolari che tiene nella mano sinistra. Probabilmente si tratta di San Lazzaro al quale l'ospedale è stato dedicato. Nel successivo si trova la Vergine col Bambino fra le braccia, mentre nel quarto scomparto è raffigurato San Biagio: i frammenti del disegno consentono di riconoscerlo per le insegne vescovili e per lo strumento a forma di tau che reca in mano a memoria del suo martirio avvenuto per scorticazione.

L'ospedale è costruito a lato di un tratto di basolato stradale, costituito da ciottoli di dimensioni medio-piccole, disposti in maniera ordinata, e attribuibile a epoca medievale, sull'antico percorso della via di Bana.