vai al contenuto vai al footer

Oratorio di San Filippo a Casella

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Casella
L'oratorio L'oratorio
L'interno L'interno

La prima pietra dell'Oratorio di San Filippo è stata posta l'11 maggio 1556 come ricorda il documento conservato nell'archivio parrocchiale: Anno Domini 1556 die 11 Mai in die Lunedi a l'onore de Idio et de Nostro Signore Iesù Christo et de la sua madre Vergine Maria e del barone Maestro Sant'Antonio et de tutti li benedetti Santi et Sante se incomencio la nostra Casassa de Maestro Sant'Antonio. Partendosi el prete vestito da dir messa insieme con tutto el populo con sonar le canpane et cantare le letanie, io prete Domenico messi la prima pietra con benedir el loco. Questi furono li princ[...] loco et così si seguito alegr[...] non senza mio grande stento. [...] sono li homeni che furno li prin-ipali a far una simile opera: in primis prete Domenico figlio de quondam Giovan Maria de Dovadola; Maestro Magnino del Parentao ditto Travo: Maestro Meghino Speciotto con maestro Sentino et maestro Agustino suoi nevi; Maestro Ambrosino et maestro Stovanino de Casettana; Maestro Andrea da la Chiosa; Maestro Mazzo del Pareo; Maestro Zanezino de Sartoi; Maestro Filipino del Pareo; Maestro Stovanino d'Avoso; Maestro Lipino da Rechiosi; Tutti questi furno li principali che il S.Idio li conservi in sua grazia et quando sara logo e tempo li daghi el Santo Paradiso insieme con tutti li boni et fidel cristiani."

L'oratorio, a pianta rettangolare e ad unica aula, conserva numerosi oggetti che testimoniano l'attivita della confraternita: i secolari "stampi" per le Focacce di S. Antonio vendute anche ai giorni nostri, il giorno 17 gennaio e la domenica successiva; l'urna per l'elezione del Priore; i settecenteschi piatti in peltro per la raccolta delle offerte; le mazze pastorali dei santi Antonio e Stefano in argento cesellato; i "tabarrini" in velluto cremisi; i grandi Cristi processionali e tante altre reliquie del tempo andato.

Oratorio di San Filippo a Casella
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Casella

La prima pietra dell'Oratorio di San Filippo è stata posta l'11 maggio 1556 come ricorda il documento conservato nell'archivio parrocchiale: Anno Domini 1556 die 11 Mai in die Lunedi a l'onore de Idio et de Nostro Signore Iesù Christo et de la sua madre Vergine Maria e del barone Maestro Sant'Antonio et de tutti li benedetti Santi et Sante se incomencio la nostra Casassa de Maestro Sant'Antonio. Partendosi el prete vestito da dir messa insieme con tutto el populo con sonar le canpane et cantare le letanie, io prete Domenico messi la prima pietra con benedir el loco. Questi furono li princ[...] loco et così si seguito alegr[...] non senza mio grande stento. [...] sono li homeni che furno li prin-ipali a far una simile opera: in primis prete Domenico figlio de quondam Giovan Maria de Dovadola; Maestro Magnino del Parentao ditto Travo: Maestro Meghino Speciotto con maestro Sentino et maestro Agustino suoi nevi; Maestro Ambrosino et maestro Stovanino de Casettana; Maestro Andrea da la Chiosa; Maestro Mazzo del Pareo; Maestro Zanezino de Sartoi; Maestro Filipino del Pareo; Maestro Stovanino d'Avoso; Maestro Lipino da Rechiosi; Tutti questi furno li principali che il S.Idio li conservi in sua grazia et quando sara logo e tempo li daghi el Santo Paradiso insieme con tutti li boni et fidel cristiani."

L'oratorio, a pianta rettangolare e ad unica aula, conserva numerosi oggetti che testimoniano l'attivita della confraternita: i secolari "stampi" per le Focacce di S. Antonio vendute anche ai giorni nostri, il giorno 17 gennaio e la domenica successiva; l'urna per l'elezione del Priore; i settecenteschi piatti in peltro per la raccolta delle offerte; le mazze pastorali dei santi Antonio e Stefano in argento cesellato; i "tabarrini" in velluto cremisi; i grandi Cristi processionali e tante altre reliquie del tempo andato.