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Santuario di Nostra Signora del Bosco

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Lumarzo
Il Santuario Il Santuario
Il campanile Il campanile
Mappa delle vie dei pellegrini Mappa delle vie dei pellegrini

Sullo spartiacque tra la val Fontanabuona e la valle di Recco, in prossimità della frazione di Pannesi, in mezzo a vasti e rigogliosi castagneti, sorge il santuario di Nostra Signora del Bosco, eretto nel XVI secolo (probabilmente su una costruzione preesistente) nel luogo in cui la Madonna appare (1555) a un giovane cercatore di funghi, Felice Olcese, contadino sordomuto che in seguito all'evento miracoloso riacquista la parola.

Secondo la tradizione, la Vergine chiede di edificare una chiesa, indicandone il luogo e le dimensioni con un ramoscello di quercia. Sul luogo dell'apparizione sorge la primitiva cappella e una lapide ne testimonia l'esistenza dal 1583. L'attuale chiesa, realizzata nel 1640, ha tre navate, separate da pilastri: le linee architettoniche semplici seguono le caratteristiche tipiche dei santuari campestri.

Sull'altare maggiore si trova un gruppo scultoreo che rappresenta la scena dell'Apparizione: il gruppo ligneo della Vergine viene portato in processione nel giorno del nome di Maria (12 settembre). Una statua della Madonna della Misericordia del 1638 si trova nella navata sinistra della chiesa. In un locale accanto al presbiterio è allestito un presepe permanente, in stile naïf, costruito da una donna del luogo con le radici dell'edera.

Dietro il santuario i pellegrini possono attingere alla cosiddetta "Acqua della Madonna", una sorgente d'acqua diuretica. Il santuario è uno dei più frequentati della provincia di Genova, è dotato di strutture ricettive che sono state ampliate per il giubileo del 2000.

Santuario di Nostra Signora del Bosco
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Lumarzo

Sullo spartiacque tra la val Fontanabuona e la valle di Recco, in prossimità della frazione di Pannesi, in mezzo a vasti e rigogliosi castagneti, sorge il santuario di Nostra Signora del Bosco, eretto nel XVI secolo (probabilmente su una costruzione preesistente) nel luogo in cui la Madonna appare (1555) a un giovane cercatore di funghi, Felice Olcese, contadino sordomuto che in seguito all'evento miracoloso riacquista la parola.

Secondo la tradizione, la Vergine chiede di edificare una chiesa, indicandone il luogo e le dimensioni con un ramoscello di quercia. Sul luogo dell'apparizione sorge la primitiva cappella e una lapide ne testimonia l'esistenza dal 1583. L'attuale chiesa, realizzata nel 1640, ha tre navate, separate da pilastri: le linee architettoniche semplici seguono le caratteristiche tipiche dei santuari campestri.

Sull'altare maggiore si trova un gruppo scultoreo che rappresenta la scena dell'Apparizione: il gruppo ligneo della Vergine viene portato in processione nel giorno del nome di Maria (12 settembre). Una statua della Madonna della Misericordia del 1638 si trova nella navata sinistra della chiesa. In un locale accanto al presbiterio è allestito un presepe permanente, in stile naïf, costruito da una donna del luogo con le radici dell'edera.

Dietro il santuario i pellegrini possono attingere alla cosiddetta "Acqua della Madonna", una sorgente d'acqua diuretica. Il santuario è uno dei più frequentati della provincia di Genova, è dotato di strutture ricettive che sono state ampliate per il giubileo del 2000.