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Santuario di Nostra Signora degli Angeli

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Arcola
La facciata La facciata

Il santuario di Nostra Signora degli Angeli sorge sulla sommità del colle nell'antico borgo del paese, con una vista panoramica sulla piana in cui il Vara confluisce nel Magra. La costruzione dell'edificio è legata all'apparizione della Vergine (21 maggio 1556) alle cinque sorelle Fiamberti: in località Carbonara, su un una pianta di rosmarino, circondata da due angeli, la Madonna appare rivolgendo un invito alla penitenza e alla costruzione di una cappella.

I lavori per la chiesa iniziano nel 1556 e nel 1558 l'edificio è già terminato. L'attuale chiesa ha tre navate separate da colonne di ordine ionico, mentre la primitiva cappella dell'apparizione rimane sotto il presbiterio. Nell'abside si accede all'altare maggiore, sopraelevato sulla cappella, da una duplice scalinata laterale.

La statua venerata, opera dello scultore Battista Orsolini di Carrara (1624), è posta sull'altare centrale nella cripta. All'interno dell'edificio si trovano anche una Madonna del Rosario di un pittore spezzino del 1668, la pala d'altare di Andrea Podenzana (XVII secolo), un altorilievo ligneo attribuito a Maragliano (XVIII secolo), e una serie di accessori e arredi di epoca seicentesca.

Sotto l'altare maggiore, in un'urna di legno dorato con pareti di cristallo, sono custodite le spoglie di Santa Crescenzia, martire delle prime persecuzioni cristiane. La nuova facciata del santuario viene inaugurata nel 1922: sotto il rosone centrale un grande portale in marmo e pietra, sormontato da un altorilievo opera dell'architetto spezzino Levi.

Santuario di Nostra Signora degli Angeli
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Arcola

Il santuario di Nostra Signora degli Angeli sorge sulla sommità del colle nell'antico borgo del paese, con una vista panoramica sulla piana in cui il Vara confluisce nel Magra. La costruzione dell'edificio è legata all'apparizione della Vergine (21 maggio 1556) alle cinque sorelle Fiamberti: in località Carbonara, su un una pianta di rosmarino, circondata da due angeli, la Madonna appare rivolgendo un invito alla penitenza e alla costruzione di una cappella.

I lavori per la chiesa iniziano nel 1556 e nel 1558 l'edificio è già terminato. L'attuale chiesa ha tre navate separate da colonne di ordine ionico, mentre la primitiva cappella dell'apparizione rimane sotto il presbiterio. Nell'abside si accede all'altare maggiore, sopraelevato sulla cappella, da una duplice scalinata laterale.

La statua venerata, opera dello scultore Battista Orsolini di Carrara (1624), è posta sull'altare centrale nella cripta. All'interno dell'edificio si trovano anche una Madonna del Rosario di un pittore spezzino del 1668, la pala d'altare di Andrea Podenzana (XVII secolo), un altorilievo ligneo attribuito a Maragliano (XVIII secolo), e una serie di accessori e arredi di epoca seicentesca.

Sotto l'altare maggiore, in un'urna di legno dorato con pareti di cristallo, sono custodite le spoglie di Santa Crescenzia, martire delle prime persecuzioni cristiane. La nuova facciata del santuario viene inaugurata nel 1922: sotto il rosone centrale un grande portale in marmo e pietra, sormontato da un altorilievo opera dell'architetto spezzino Levi.