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Chiesa di San Bartolomeo della Certosa

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Genova
La chiesa di San Bartolomeo della Certosa La chiesa di San Bartolomeo della Certosa
Un dettaglio Un dettaglio
Le arcate Le arcate

Nel 1297 Luchino di Negro ha donato il terreno sui cui è sorto, e si è sviluppato in più fasi, il complesso di San Bartolomeo della Certosa. Il monastero  è stato abitato dai cistercensi fedeli alla regola di San Bruno sino alla soppressione napoleonica del 1797.

L'analisi delle strutture rivela la presenza di tre principali fasi costruttive che riguardano una parte gotica, leggibile nel chiostro piccolo e in parte della navata della chiesa, una fase cinquecentesca cui risalgono la cupola, il chiostro grande e altri completamenti, e un'ultima fase ottocentesca che ha visto grandi interventi manutentivi e la realizzazione del coro su progetti dell'architetto Dufour.

Al suo interno si possono osservare gli affreschi di Giovanni Carlone, cui è attribuita anche la tela che raffigura San Bartolomeo, due tele con San Bruno e Re Ruggeri, opera del pittore ligure Raffaele Badaracco, molti marmi scolpiti tra scolpiti tra cui si segnalano le urne sepolcrali della famiglia Di Negro.

Chiesa di San Bartolomeo della Certosa
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Genova

Nel 1297 Luchino di Negro ha donato il terreno sui cui è sorto, e si è sviluppato in più fasi, il complesso di San Bartolomeo della Certosa. Il monastero  è stato abitato dai cistercensi fedeli alla regola di San Bruno sino alla soppressione napoleonica del 1797.

L'analisi delle strutture rivela la presenza di tre principali fasi costruttive che riguardano una parte gotica, leggibile nel chiostro piccolo e in parte della navata della chiesa, una fase cinquecentesca cui risalgono la cupola, il chiostro grande e altri completamenti, e un'ultima fase ottocentesca che ha visto grandi interventi manutentivi e la realizzazione del coro su progetti dell'architetto Dufour.

Al suo interno si possono osservare gli affreschi di Giovanni Carlone, cui è attribuita anche la tela che raffigura San Bartolomeo, due tele con San Bruno e Re Ruggeri, opera del pittore ligure Raffaele Badaracco, molti marmi scolpiti tra scolpiti tra cui si segnalano le urne sepolcrali della famiglia Di Negro.