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Santuario di Nostra Signora di Montegrazie

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Imperia
Il santuario Il santuario
Il santuario Il santuario
Il campanile Il campanile
Un accesso Un accesso
Parte del complesso Parte del complesso

Il Santuario dedicato a Nostra Signora delle Grazie è stato edificato intorno al 1450 su un precedente edificio romanico, in felice posizione panoramica. La tradizione legata alla costruzione del santuario vuole che la Madonna sia apparsa a una pastorella sordomuta, originaria di Moltedo, e l'abbia guarita.

E l'altare sembra trovarsi proprio sul punto in cui la Vergine è apparsa. La facciata dell'edificio presenta due monofore laterali ed è preceduta da un portico su colonne, ornato da cornici con archetti pensili. Della struttura precedente rimangono la cappella dell'Apparizione, a sinistra, e la metà inferiore del campanile. L'interno, in stile tardogotico, ha pianta a tre navate, scandite da colonne in pietra scura con archi a sesto acuto. Vi sono conservati importanti affreschi quattrocenteschi: nella navata sinistra e nella corrispondente abside, Tomaso e Matteo Biazaci, attivi fra Piemonte e Liguria negli ultimi decenni del Quattrocento, hanno affrescato il Giudizio Finale, Le pene dei dannati, e le Storie del Battista.

Nella navata e nell'abside di destra vi sono affreschi con la Passione di Gesù di Pietro Guidi da Ranzo, e con le Storie di San Giacomo, tratte dalla Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine, e dipinte da Gabriele della Cella. L'abside centrale presenta, invece, affreschi più tardi, riferibili al XVII secolo, ma che probabilmente coprono quelli del XV secolo. Nel santuario, ancora oggi meta di pellegrinaggio, si trovano numerosi ex-voto, come, per esempio, quello che raffigura la Madonna che salva una barca dalla tempesta e S. Bernardino da Feltre, all'epoca solamente beato, ma già venerato creatore dei Monti di Pieta.

L'altare maggiore del Santuario era abbellito da un polittico del lombardo Carlo Braccesco (1478), oggi custodito nella parrocchiale settecentesca del paese.

Santuario di Nostra Signora di Montegrazie
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Imperia

Il Santuario dedicato a Nostra Signora delle Grazie è stato edificato intorno al 1450 su un precedente edificio romanico, in felice posizione panoramica. La tradizione legata alla costruzione del santuario vuole che la Madonna sia apparsa a una pastorella sordomuta, originaria di Moltedo, e l'abbia guarita.

E l'altare sembra trovarsi proprio sul punto in cui la Vergine è apparsa. La facciata dell'edificio presenta due monofore laterali ed è preceduta da un portico su colonne, ornato da cornici con archetti pensili. Della struttura precedente rimangono la cappella dell'Apparizione, a sinistra, e la metà inferiore del campanile. L'interno, in stile tardogotico, ha pianta a tre navate, scandite da colonne in pietra scura con archi a sesto acuto. Vi sono conservati importanti affreschi quattrocenteschi: nella navata sinistra e nella corrispondente abside, Tomaso e Matteo Biazaci, attivi fra Piemonte e Liguria negli ultimi decenni del Quattrocento, hanno affrescato il Giudizio Finale, Le pene dei dannati, e le Storie del Battista.

Nella navata e nell'abside di destra vi sono affreschi con la Passione di Gesù di Pietro Guidi da Ranzo, e con le Storie di San Giacomo, tratte dalla Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine, e dipinte da Gabriele della Cella. L'abside centrale presenta, invece, affreschi più tardi, riferibili al XVII secolo, ma che probabilmente coprono quelli del XV secolo. Nel santuario, ancora oggi meta di pellegrinaggio, si trovano numerosi ex-voto, come, per esempio, quello che raffigura la Madonna che salva una barca dalla tempesta e S. Bernardino da Feltre, all'epoca solamente beato, ma già venerato creatore dei Monti di Pieta.

L'altare maggiore del Santuario era abbellito da un polittico del lombardo Carlo Braccesco (1478), oggi custodito nella parrocchiale settecentesca del paese.