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Palazzo Cattaneo Adorno

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
- Genova

L'antico palazzo sorge su un'area edificabile acquistata nell'asta del 1551 ed è stato l'ultimo ad essere edificato nel primo tratto di Strada Nuova (odierna Via Garibaldi): Lazzaro e Giacomo Spinola fanno costruire il palazzo tra 1583 e 1588, su progetto di un architetto appartenente alle maestranze locali o lombarde, che operavano in città ancora nel XVI secolo.

La caratteristica di questo edificio è quella di essere costituito da due dimore gemelle, distinte e simmetriche, unite sotto un unico tetto, ma denunciate all'esterno dalla presenza di due portali gemelli. Le due distinte proprieta, poi passate alle famiglie Cattaneo e Adorno, determinano le diverse vicende decorative negli interni.

All'interno del palazzo si conservano le decorazioni a fresco di Lazzaro Tavarone: l'affresco sulla volta dell'atrio, datato 1624, celebra un'impresa bellica di Antoniotto Adorno, Doge di Genova, antenato dei proprietari; l'affresco nella sala del piano nobile raffigura l'Incontro di Urbano VI a Genova con il doge Antoniotto Adorno. Negli altri salotti sotto le volte affrescate con soggetti mitologici, si conservano preziosi mobili, soprammobili e parte della ricca e famosa quadreria, che comprende notevoli dipinti del XVI e XVII secolo.

Il palazzo, adibito in parte ad uso abitativo, in parte a uffici, vanta una delle più grandi collezioni private del mondo di arte antica.

Palazzo Cattaneo Adorno
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
Genova

L'antico palazzo sorge su un'area edificabile acquistata nell'asta del 1551 ed è stato l'ultimo ad essere edificato nel primo tratto di Strada Nuova (odierna Via Garibaldi): Lazzaro e Giacomo Spinola fanno costruire il palazzo tra 1583 e 1588, su progetto di un architetto appartenente alle maestranze locali o lombarde, che operavano in città ancora nel XVI secolo.

La caratteristica di questo edificio è quella di essere costituito da due dimore gemelle, distinte e simmetriche, unite sotto un unico tetto, ma denunciate all'esterno dalla presenza di due portali gemelli. Le due distinte proprieta, poi passate alle famiglie Cattaneo e Adorno, determinano le diverse vicende decorative negli interni.

All'interno del palazzo si conservano le decorazioni a fresco di Lazzaro Tavarone: l'affresco sulla volta dell'atrio, datato 1624, celebra un'impresa bellica di Antoniotto Adorno, Doge di Genova, antenato dei proprietari; l'affresco nella sala del piano nobile raffigura l'Incontro di Urbano VI a Genova con il doge Antoniotto Adorno. Negli altri salotti sotto le volte affrescate con soggetti mitologici, si conservano preziosi mobili, soprammobili e parte della ricca e famosa quadreria, che comprende notevoli dipinti del XVI e XVII secolo.

Il palazzo, adibito in parte ad uso abitativo, in parte a uffici, vanta una delle più grandi collezioni private del mondo di arte antica.