vai al contenuto vai al footer

Palazzo Spinola (via Garibaldi)

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
- Genova

Il palazzo viene iniziato nel 1558, probabilmente su progetto di Bernardino Cantone, per Angelo Giovanni Spinola.
L'edificio viene completato nel 1564-1576, sotto il figlio Giulio, che intorno al 1580, su progetto dell'architetto Giovanni Ponsello, fa sbancare parte della collina posteriore, per consentire l'ampliamento del cortile e del giardino.

Un affresco, attribuito a Andrea Semino, conserva la preziosa immagine del palazzo come era alla sua origine, visto dal lato monte: grazie ad esso si puo comprendere l'originale modo di "costruire in costa", adottato dagli architetti di Strada Nuova (odierna via Garibaldi). Per la costruzione di questi palazzi si dovevano superare le difficoltà poste dal terreno accidentato che dalla collina scendeva rapidamente a valle.
La realizzazione di monumentali scaloni interni e scenografici giardini terrazzati all'esterno hanno permesso di superare il problema in maniera brillante e innovativa. 

La grandiosità di atrio, scalone e saloni del piano nobile, dettata dal desiderio dei committenti di celebrare la gloria e la potenza, anche economica, della casata, contrasta con la facciata semplice ed austera, movimentata da balconcini al primo piano, che un tempo presentava decorazioni policrome, oggi quasi completamente perdute: a fatica si scorgono gli affreschi dei fratelli Calvi, cui forse aveva collaborato anche Lazzaro Tavarone.

L'imponente ciclo decorativo dell'interno, realizzato tra il 1592 e il 1594, è opera dei fratelli Calvi (pian terreno: soffitto dell'atrio e quello della galleria d'accesso allo scalone), mentre di Bernardo Castello sono le grottesche della scala.
Le volte delle sale del piano nobile sono arricchite da affreschi di grande pregio, opera di Bernardo Castello (l'antisala e il salotto), Andrea Semino (il salone) e Lazzaro Tavarone (i salotti laterali).

Palazzo Spinola, unica delle residenze di Strada Nuova ad essere rimasta fino al secolo scorso di proprietà della famiglia committente, dal 1919 viene acquistato da una banca, ha ospitato successivamente diversi istituti di credito ed è tuttora sede di uffici bancari, mentre il piano nobile ospita dal 1930 il Circolo Artistico Tunnel.

Palazzo Spinola (via Garibaldi)
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
Genova

Il palazzo viene iniziato nel 1558, probabilmente su progetto di Bernardino Cantone, per Angelo Giovanni Spinola.
L'edificio viene completato nel 1564-1576, sotto il figlio Giulio, che intorno al 1580, su progetto dell'architetto Giovanni Ponsello, fa sbancare parte della collina posteriore, per consentire l'ampliamento del cortile e del giardino.

Un affresco, attribuito a Andrea Semino, conserva la preziosa immagine del palazzo come era alla sua origine, visto dal lato monte: grazie ad esso si puo comprendere l'originale modo di "costruire in costa", adottato dagli architetti di Strada Nuova (odierna via Garibaldi). Per la costruzione di questi palazzi si dovevano superare le difficoltà poste dal terreno accidentato che dalla collina scendeva rapidamente a valle.
La realizzazione di monumentali scaloni interni e scenografici giardini terrazzati all'esterno hanno permesso di superare il problema in maniera brillante e innovativa. 

La grandiosità di atrio, scalone e saloni del piano nobile, dettata dal desiderio dei committenti di celebrare la gloria e la potenza, anche economica, della casata, contrasta con la facciata semplice ed austera, movimentata da balconcini al primo piano, che un tempo presentava decorazioni policrome, oggi quasi completamente perdute: a fatica si scorgono gli affreschi dei fratelli Calvi, cui forse aveva collaborato anche Lazzaro Tavarone.

L'imponente ciclo decorativo dell'interno, realizzato tra il 1592 e il 1594, è opera dei fratelli Calvi (pian terreno: soffitto dell'atrio e quello della galleria d'accesso allo scalone), mentre di Bernardo Castello sono le grottesche della scala.
Le volte delle sale del piano nobile sono arricchite da affreschi di grande pregio, opera di Bernardo Castello (l'antisala e il salotto), Andrea Semino (il salone) e Lazzaro Tavarone (i salotti laterali).

Palazzo Spinola, unica delle residenze di Strada Nuova ad essere rimasta fino al secolo scorso di proprietà della famiglia committente, dal 1919 viene acquistato da una banca, ha ospitato successivamente diversi istituti di credito ed è tuttora sede di uffici bancari, mentre il piano nobile ospita dal 1930 il Circolo Artistico Tunnel.