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Chiesa di San Michele di Pagana

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Rapallo
hiesa di San Michele di Pagana hiesa di San Michele di Pagana

La chiesa parrocchiale sorge su una collinetta sovrastante le baie di Trelo e Prelo. La notizia più antica risale al luglio 1133, e si trova incisa su una piccola lapide nella parete destra della chiesa.

La tradizione vuole che il tempio sia stato eretto su un preesistente edificio pagano da cui sarebbe derivato il toponimo San Michele di Pagana. Il tempio rimase nella sua forma originaria per diversi secoli, anche se con ogni probabilita subì danneggiamenti nel 1432, quando la flotta veneziana assalto il Tigullio.

Una completa trasformazione è stata avviata alla fine del Cinquecento e si è protratta per alcuni decenni: ne è conferma anche la decisione del Senato Genovese del 1604, con la quale si autorizzava l'erogazione per un triennio di 250 lire annue agli abitanti di Pagana che avevano fatto presente come la loro chiesa è tutta rovinosa e ultimamente il campanile ha dato segno di dover rovinare e la canonica è quasi del tutto inabitabile...

Nuove modifiche alla chiesa sono state apportate tra il 1749 e ill 1793. Oggi l'interno, a navata unica, conserva sull'altare maggiore un prezioso crocifisso ligneo della scuola del Maragliano. Due altari laterali sono dedicati al Cristo in croce e alla Madonna del Rosario. I Marchesi Spinola hanno contribuito nel tempo all'arricchimento interno della chiesa donando, oltre a due tavolette fiamminghe del Quattrocento, tele di grande pregio attribuite a Guido Reni, al Guercino, a Luca Giordano e ad altri celebri pittori del XVI e XVII secolo.

Il nobile Francesco Orero nel 1643 ha donato il celebre Cristo, opera di Van Dyck, che l'artista fiammingo avrebbe dipinto durante il suo soggiorno a San Michele tra il 1621 e il 1624. La tela ritrae il donatore penitente in ginocchio sotto la croce con accanto San Francesco e San Bernardo, che intercedono per lui.

Chiesa di San Michele di Pagana
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Rapallo

La chiesa parrocchiale sorge su una collinetta sovrastante le baie di Trelo e Prelo. La notizia più antica risale al luglio 1133, e si trova incisa su una piccola lapide nella parete destra della chiesa.

La tradizione vuole che il tempio sia stato eretto su un preesistente edificio pagano da cui sarebbe derivato il toponimo San Michele di Pagana. Il tempio rimase nella sua forma originaria per diversi secoli, anche se con ogni probabilita subì danneggiamenti nel 1432, quando la flotta veneziana assalto il Tigullio.

Una completa trasformazione è stata avviata alla fine del Cinquecento e si è protratta per alcuni decenni: ne è conferma anche la decisione del Senato Genovese del 1604, con la quale si autorizzava l'erogazione per un triennio di 250 lire annue agli abitanti di Pagana che avevano fatto presente come la loro chiesa è tutta rovinosa e ultimamente il campanile ha dato segno di dover rovinare e la canonica è quasi del tutto inabitabile...

Nuove modifiche alla chiesa sono state apportate tra il 1749 e ill 1793. Oggi l'interno, a navata unica, conserva sull'altare maggiore un prezioso crocifisso ligneo della scuola del Maragliano. Due altari laterali sono dedicati al Cristo in croce e alla Madonna del Rosario. I Marchesi Spinola hanno contribuito nel tempo all'arricchimento interno della chiesa donando, oltre a due tavolette fiamminghe del Quattrocento, tele di grande pregio attribuite a Guido Reni, al Guercino, a Luca Giordano e ad altri celebri pittori del XVI e XVII secolo.

Il nobile Francesco Orero nel 1643 ha donato il celebre Cristo, opera di Van Dyck, che l'artista fiammingo avrebbe dipinto durante il suo soggiorno a San Michele tra il 1621 e il 1624. La tela ritrae il donatore penitente in ginocchio sotto la croce con accanto San Francesco e San Bernardo, che intercedono per lui.