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Villa Serra di Comago

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
- Genova
La villa La villa
Il parco Il parco
Il parco Il parco
Il parco e la villa Il parco e la villa
La villa La villa

A circa 10 km dal centro di Genova, lungo la Val Polcevera, si trova il complesso architettonico di Villa Serra di Comago, costruito sulla sponda sinistra del torrente Secca. In questa località già all'inizio del Settecento esistevano proprietà patrizie che passano ai signori Pinelli e poi ai marchesi Serra. E' il marchese Orso Serra a voler trasformar il tutto in un grandioso complesso alla moda: la realizzazione del progetto viene affidato a Carlo Cusani. I lavori di costruzione iniziano nel 1850 e si protraggono per circa dieci anni: il complesso settecentesco viene rivisitato in chiave neogotica, addossandovi la villa in stile Tudor e la torre.

Matrice di tutto il complesso è Palazzo Pinelli, costruito nel XVII-XVIII secolo con una impostazione planimetrica ad U: l'ala est viene demolita e sostituita con il Cottage Tudor realizzato da Cusani utilizzando il progetto tratto dall'Encyclopedia of cottage, farm and villa architecture di John Claudius Loudon, edito a Londra nel 1846. La Casa dei Manenti, composta da un corpo a L, viene in parte demolita attestandovi la torre medievale, costituita da un corpo rettangolare sormontato da un torrione merlato circolare, molto simile a quella progettata da Michele Canzio nel parco Durazzo Pallavicini di Pegli.

Carlo Cusani plasma il gruppo edilizio per trasformarlo in una sorta di piccolo villaggio medievale, amalgamando tutte le murature del complesso tramite una pittoresca decorazione neogotica dipinta che riveste le superfici esterne. Cusani è anche il progettista del parco romantico all'inglese, con all'interno laghi e cascate che creano un paesaggio davvero suggestivo e pittoresco. Morto il marchese Orso, nel 1882 il parco passa agli eredi e nel 1938 alla Curia Genovese. Il complesso comincia ad essere utilizzato per usi impropri e trascurato: al degrado naturale si sommano i danni provocati durante l'ultima guerra.

Nel 1982, l'intero complesso viene acquistato dai Comuni di Genova, Sant'Olcese e Serra Ricco, che per la gestione della villa costituiscono il Consorzio Villa Serra. Nel 1992, in occasione delle manifestazioni colombiane per il cinquecentenario della scoperta dell'America, il gruppo architettonico viene restaurato ed il Parco Storico di Villa Serra ritorna al suo antico splendore: tre vasti prati all'inglese collegati da ampie radure, rari esemplari di specie botaniche, laghetti, ruscelli e giochi d'acqua che disegnano incantevoli scenografie.

L'intero complesso di Villa Serra, inserito nel programma di iniziative Genova 2004 Capitale Europea della Cultura, è diventato un Centro Culturale Polivalente di grande importanza, adatto ad attività culturali di ogni tipo (museali, congressuali, di rappresentanza, didattici, etc.). Tutto il complesso è dotato di una moderna rete informatica e televisiva.

Villa Serra di Comago
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
Genova

A circa 10 km dal centro di Genova, lungo la Val Polcevera, si trova il complesso architettonico di Villa Serra di Comago, costruito sulla sponda sinistra del torrente Secca. In questa località già all'inizio del Settecento esistevano proprietà patrizie che passano ai signori Pinelli e poi ai marchesi Serra. E' il marchese Orso Serra a voler trasformar il tutto in un grandioso complesso alla moda: la realizzazione del progetto viene affidato a Carlo Cusani. I lavori di costruzione iniziano nel 1850 e si protraggono per circa dieci anni: il complesso settecentesco viene rivisitato in chiave neogotica, addossandovi la villa in stile Tudor e la torre.

Matrice di tutto il complesso è Palazzo Pinelli, costruito nel XVII-XVIII secolo con una impostazione planimetrica ad U: l'ala est viene demolita e sostituita con il Cottage Tudor realizzato da Cusani utilizzando il progetto tratto dall'Encyclopedia of cottage, farm and villa architecture di John Claudius Loudon, edito a Londra nel 1846. La Casa dei Manenti, composta da un corpo a L, viene in parte demolita attestandovi la torre medievale, costituita da un corpo rettangolare sormontato da un torrione merlato circolare, molto simile a quella progettata da Michele Canzio nel parco Durazzo Pallavicini di Pegli.

Carlo Cusani plasma il gruppo edilizio per trasformarlo in una sorta di piccolo villaggio medievale, amalgamando tutte le murature del complesso tramite una pittoresca decorazione neogotica dipinta che riveste le superfici esterne. Cusani è anche il progettista del parco romantico all'inglese, con all'interno laghi e cascate che creano un paesaggio davvero suggestivo e pittoresco. Morto il marchese Orso, nel 1882 il parco passa agli eredi e nel 1938 alla Curia Genovese. Il complesso comincia ad essere utilizzato per usi impropri e trascurato: al degrado naturale si sommano i danni provocati durante l'ultima guerra.

Nel 1982, l'intero complesso viene acquistato dai Comuni di Genova, Sant'Olcese e Serra Ricco, che per la gestione della villa costituiscono il Consorzio Villa Serra. Nel 1992, in occasione delle manifestazioni colombiane per il cinquecentenario della scoperta dell'America, il gruppo architettonico viene restaurato ed il Parco Storico di Villa Serra ritorna al suo antico splendore: tre vasti prati all'inglese collegati da ampie radure, rari esemplari di specie botaniche, laghetti, ruscelli e giochi d'acqua che disegnano incantevoli scenografie.

L'intero complesso di Villa Serra, inserito nel programma di iniziative Genova 2004 Capitale Europea della Cultura, è diventato un Centro Culturale Polivalente di grande importanza, adatto ad attività culturali di ogni tipo (museali, congressuali, di rappresentanza, didattici, etc.). Tutto il complesso è dotato di una moderna rete informatica e televisiva.