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Palazzo Reale

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
via Balbi 10 - Genova
Telefono: 01027101
Fax: 0102710272

La grande dimora patrizia, costruita per Stefano Balbi nel 1643, trent'anni dopo passa in proprietà ai Durazzo, che fanno eseguire imponenti lavori di ripristino unificando il complesso. Nel 1823 l'edificio viene acquistato dai Savoia e adibito a residenza della famiglia reale. Nel 1925, i sovrani lo cedono allo Stato con tutto l'arredamento, le opere d'arte e i veri capolavori che costituiscono l'invidiabile patrimonio artistico della Quadreria.

Palazzo Reale è oggi un museo, ma è soprattutto una dimora storica di grande prestigio che ha conservato intatta l'atmosfera sette-ottocentesca, nelle sue sontuose stanze da letto e sale di rappresentanza, complete di affreschi, stucchi, quadri, sculture, arredi e suppellettili e opere di alto artigianato come i como, le consolle, le sedie, i vasi, gli orologi di pregevole fattura.

Particolarmente importante la collezione di mobili genovesi e francesi dal Seicento all'Ottocento. Il percorso museale si sviluppa su 23 sale di cui le più significative e conosciute sono il Salotto del Tempo; la Sala del Trono con i suoi velluti cremisi; lo spazio rococò della Galleria degli Specchi, simbolo del museo, che richiama direttamente quella di Versailles, affrescata da Lorenzo De Ferrari e ritmata dalle statue di Filippo Parodi e Bernardo Schiaffino.

La Galleria di Palazzo Reale, fondata nel 1919, conserva una ricca quadreria che vanta opere dei Bassano, di Luca Giordano, Veronese, Tintoretto, Piola, Vassallo, Jan Roos, Borgognone, Grechetto, Strozzi. Da segnalare la Cena in casa del Fariseo di Carlo Bonomi; la Sibillla di Guercino, il Ratto di Proserpina di Valerio Castello e il Ritratto di Caterina Durazzo di Van Dyck. La scultura ligure è rappresentata da statue di Parodi, Baratta, Traverso, Schiaffino.

Nell'ala orientale del primo piano nobile si trova l'appartamento del Duca degli Abruzzi: dieci sale riccamente arredate, delle quali sette sono state aperte per la prima volta al pubblico nel 1999. Le decorazioni settecentesche superstiti sono quelle della cosiddetta anticamera o sala degli staffieri e nella volta del salotto dello stucco lucido.

Itinerari

Questo luogo appartiene all'itinerario
Palazzo Reale
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
via Balbi 10 Genova
Telefono: 01027101
Fax: 0102710272

La grande dimora patrizia, costruita per Stefano Balbi nel 1643, trent'anni dopo passa in proprietà ai Durazzo, che fanno eseguire imponenti lavori di ripristino unificando il complesso. Nel 1823 l'edificio viene acquistato dai Savoia e adibito a residenza della famiglia reale. Nel 1925, i sovrani lo cedono allo Stato con tutto l'arredamento, le opere d'arte e i veri capolavori che costituiscono l'invidiabile patrimonio artistico della Quadreria.

Palazzo Reale è oggi un museo, ma è soprattutto una dimora storica di grande prestigio che ha conservato intatta l'atmosfera sette-ottocentesca, nelle sue sontuose stanze da letto e sale di rappresentanza, complete di affreschi, stucchi, quadri, sculture, arredi e suppellettili e opere di alto artigianato come i como, le consolle, le sedie, i vasi, gli orologi di pregevole fattura.

Particolarmente importante la collezione di mobili genovesi e francesi dal Seicento all'Ottocento. Il percorso museale si sviluppa su 23 sale di cui le più significative e conosciute sono il Salotto del Tempo; la Sala del Trono con i suoi velluti cremisi; lo spazio rococò della Galleria degli Specchi, simbolo del museo, che richiama direttamente quella di Versailles, affrescata da Lorenzo De Ferrari e ritmata dalle statue di Filippo Parodi e Bernardo Schiaffino.

La Galleria di Palazzo Reale, fondata nel 1919, conserva una ricca quadreria che vanta opere dei Bassano, di Luca Giordano, Veronese, Tintoretto, Piola, Vassallo, Jan Roos, Borgognone, Grechetto, Strozzi. Da segnalare la Cena in casa del Fariseo di Carlo Bonomi; la Sibillla di Guercino, il Ratto di Proserpina di Valerio Castello e il Ritratto di Caterina Durazzo di Van Dyck. La scultura ligure è rappresentata da statue di Parodi, Baratta, Traverso, Schiaffino.

Nell'ala orientale del primo piano nobile si trova l'appartamento del Duca degli Abruzzi: dieci sale riccamente arredate, delle quali sette sono state aperte per la prima volta al pubblico nel 1999. Le decorazioni settecentesche superstiti sono quelle della cosiddetta anticamera o sala degli staffieri e nella volta del salotto dello stucco lucido.

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