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Castelfranco

Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
- Finale Ligure
Castelfranco Castelfranco
Castelfranco Castelfranco
Castelfranco Castelfranco
Castelfranco Castelfranco
Castelfranco Castelfranco
Castelfranco Castelfranco
Castelfranco Castelfranco

Nella prima metà del Trecento, nel contesto degli scontri fra Guelfi e Ghibellini, la Repubblica di Genova decideva, nel 1365, la costruzione della fortezza detta Castelfranco. Il forte si trova sull'altura del Gottaro, il promontorio che separa la valle dello Sciusa da quella del Pora ed è collocato in una posizione strategica, tale da consentire di dominare il litorale dalla Caprazoppa fino a Capo San Donato.

Il complesso fortilizio ha subito nel corso dei secoli fasi alterne di distruzione, ricostruzione, ampliamento e ridimensionamento e, attualmente, si articola in una pianta a forma stellata, a stretto contatto con l'abitato del centro di Finale. Ripristinato dopo le demolizioni del 1558 e del 1564, è poi diventato residenza del barone Beccaria, rappresentante imperiale, che nel 1602 lo ha consegnato alla Spagna. Gli spagnoli hanno fatto di Castelfranco il perno del loro sistema difensivo: tra il 1652 e il 1645 veniva edificata una potente cintura di forti e di bastioni detti dell'Annunziata, di Sant'Antonio, della Concezione e della Mezzaluna, oggi tutti distrutti.

In seguito alla guerra di Successione spagnola ed al trattato di Utrecht (1713), Genova decreteva nel 1714 l'abbattimento di Castel Gavone, mentre, per quanto riguarda Castelfranco, venivano risparmiati il bastione della Mezzaluna e il torrione centrale di San Bartolomeo, di forma ottagonale, risalente al Medioevo. Nell'Ottocento è stato adibito dapprima a carcere, poi a infermeria del reclusorio subendo ampie trasformazioni. Dal 9 marzo 1938 il castello è di proprietà del Comune di Finale Ligure.

Castelfranco
Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
Finale Ligure

Nella prima metà del Trecento, nel contesto degli scontri fra Guelfi e Ghibellini, la Repubblica di Genova decideva, nel 1365, la costruzione della fortezza detta Castelfranco. Il forte si trova sull'altura del Gottaro, il promontorio che separa la valle dello Sciusa da quella del Pora ed è collocato in una posizione strategica, tale da consentire di dominare il litorale dalla Caprazoppa fino a Capo San Donato.

Il complesso fortilizio ha subito nel corso dei secoli fasi alterne di distruzione, ricostruzione, ampliamento e ridimensionamento e, attualmente, si articola in una pianta a forma stellata, a stretto contatto con l'abitato del centro di Finale. Ripristinato dopo le demolizioni del 1558 e del 1564, è poi diventato residenza del barone Beccaria, rappresentante imperiale, che nel 1602 lo ha consegnato alla Spagna. Gli spagnoli hanno fatto di Castelfranco il perno del loro sistema difensivo: tra il 1652 e il 1645 veniva edificata una potente cintura di forti e di bastioni detti dell'Annunziata, di Sant'Antonio, della Concezione e della Mezzaluna, oggi tutti distrutti.

In seguito alla guerra di Successione spagnola ed al trattato di Utrecht (1713), Genova decreteva nel 1714 l'abbattimento di Castel Gavone, mentre, per quanto riguarda Castelfranco, venivano risparmiati il bastione della Mezzaluna e il torrione centrale di San Bartolomeo, di forma ottagonale, risalente al Medioevo. Nell'Ottocento è stato adibito dapprima a carcere, poi a infermeria del reclusorio subendo ampie trasformazioni. Dal 9 marzo 1938 il castello è di proprietà del Comune di Finale Ligure.