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Chiesa di Santo Stefano a Casella

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Casella
La chiesa La chiesa

Su una lieve altura nelle vicinanze del palazzo comunale, si erge la parrocchiale dedicata a Santo Stefano. L'edificio, costruito su progetto dell'architetto Simone Scaniglia negli anni 1718-1722 sull'area di un'antica chiesa plebana, è caratterizzato da una pianta ellittica e ha una lunghezza pari al doppio della sua altezza. In origine la costruzione era interamente dipinta all'interno in bianco calce per dar risalto al gioco di luci e ombre creato dall'alternarsi di nicchie e stucchi dorati; oggi si presenta riccamente decorata dagli affreschi di pittori lombardi (1922-23).

Da segnalare le decorazioni barocche (XVIII secolo), e i manufatti che arricchiscono gli altari, tra cui diverse sculture lignee: il gruppo della Crocifissione della fine del XVIII secolo, il Crocifisso dell'altare maggiore (1724 circa) e, nella nicchia absidale, la statua di Santo Stefano scolpita nel 1769 dallo scultore Francesco Ravasco  e restaurata nel 1999. Nella sacrestia si conservano due tele di grande pregio: l'Incontro della Vergine con Santa Elisabetta di Giovanni Andrea De Ferrari (1598-1669) e la Natività di Domenico Fiasella (1589-1669). Nei pressi della chiesa, restaurata nel 1994, sorge l'oratorio di Sant'Antonio, ancora luogo d'incontro della confraternita istituita nel Cinquecento.

L'edificio è caratterizzato da una pianta ellittica che ha una lunghezza pari al doppio della sua altezza: all'origine la costruzione era interamente bianca per dare risalto al gioco di luci e ombre creato dall'alternarsi di nicchie e stucchi dorati mentre oggi si presenta riccamente decorata dagli affreschi di pittori lombardi (1922-23).

Chiesa di Santo Stefano a Casella
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Casella

Su una lieve altura nelle vicinanze del palazzo comunale, si erge la parrocchiale dedicata a Santo Stefano. L'edificio, costruito su progetto dell'architetto Simone Scaniglia negli anni 1718-1722 sull'area di un'antica chiesa plebana, è caratterizzato da una pianta ellittica e ha una lunghezza pari al doppio della sua altezza. In origine la costruzione era interamente dipinta all'interno in bianco calce per dar risalto al gioco di luci e ombre creato dall'alternarsi di nicchie e stucchi dorati; oggi si presenta riccamente decorata dagli affreschi di pittori lombardi (1922-23).

Da segnalare le decorazioni barocche (XVIII secolo), e i manufatti che arricchiscono gli altari, tra cui diverse sculture lignee: il gruppo della Crocifissione della fine del XVIII secolo, il Crocifisso dell'altare maggiore (1724 circa) e, nella nicchia absidale, la statua di Santo Stefano scolpita nel 1769 dallo scultore Francesco Ravasco  e restaurata nel 1999. Nella sacrestia si conservano due tele di grande pregio: l'Incontro della Vergine con Santa Elisabetta di Giovanni Andrea De Ferrari (1598-1669) e la Natività di Domenico Fiasella (1589-1669). Nei pressi della chiesa, restaurata nel 1994, sorge l'oratorio di Sant'Antonio, ancora luogo d'incontro della confraternita istituita nel Cinquecento.

L'edificio è caratterizzato da una pianta ellittica che ha una lunghezza pari al doppio della sua altezza: all'origine la costruzione era interamente bianca per dare risalto al gioco di luci e ombre creato dall'alternarsi di nicchie e stucchi dorati mentre oggi si presenta riccamente decorata dagli affreschi di pittori lombardi (1922-23).