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Chiesa di San Francesco a Lerici

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Lerici
La facciata La facciata
L'interno L'interno
L'interno L'interno

La parrocchiale di San Francesco è la ricostruzione seicentesca (1632-1636) dell'antica chiesa di San Francesco, demolita per far spazio all'attuale edificio, molto più ampio. Dell'antica costruzione medievale rimane solo la colonna marmorea all'inizio del sagrato. Verso la fine del Settecento al presbiterio viene aggiunta un'abside semicircolare.

Le decorazioni ad affresco della volta (1932) e il rifacimento della facciata in tipica pietra rosa ligure (1962) sono del XX secolo. La chiesa, in stile barocco, presenta una pianta a navata unica che termina con un presbiterio dal coro semicircolare e affiancato da due cappelle minori sormontate da coretti. La pareti longitudinali sono movimentate da una serie di cappelle laterali inframezzate da lesene con capitello composito.Le cappelle attigue alla zona presbiteriale sono più articolate e coperte da piccole cupole.

Tra le opere d'arte conservate all'interno della chiesa: la tela di Domenico Fiasella che raffigura la Madonna col Bambino e i Santi Bernardino e Francesco (1659); una tavola di scuola toscana della prima metà el XVI secolo (le Sante Lucia, Caterina e Cecilia col donatore); una statua lignea dorata della Madonna della scuola del Maragliano; il Battista di Domenico Bocciardo; la Madonna e San Bernardino e il Cristo morto di Anton Maria Maragliano; la Visitazione di Giovanni Bernardo Carbone e Sant'Agostino tra Cristo e la Vergine di Domenico Fiasella; un grande trittico marmoreo di Domenico Gar (1529); una tela del pittore fiammingo Jan Miel (1657).

Nella parrocchiale si trova ora anche la Madonna di Maralunga, tavola del XV secolo ritrovata, secondo la tradizione, su una scogliera del luogo da alcuni pescatori. All'origine il quadro, formato da due tavole (la Vergine col Bambino in grembo e la Vergine col Bambino in piedi), viene custodito in una cappella appositamente costruita, in seguito, fin verso il 1798, viene conservato nel convento degli Agostiniani per essere poi trasferito definitivamente nella chiesa di San Francesco.

Chiesa di San Francesco a Lerici
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Lerici

La parrocchiale di San Francesco è la ricostruzione seicentesca (1632-1636) dell'antica chiesa di San Francesco, demolita per far spazio all'attuale edificio, molto più ampio. Dell'antica costruzione medievale rimane solo la colonna marmorea all'inizio del sagrato. Verso la fine del Settecento al presbiterio viene aggiunta un'abside semicircolare.

Le decorazioni ad affresco della volta (1932) e il rifacimento della facciata in tipica pietra rosa ligure (1962) sono del XX secolo. La chiesa, in stile barocco, presenta una pianta a navata unica che termina con un presbiterio dal coro semicircolare e affiancato da due cappelle minori sormontate da coretti. La pareti longitudinali sono movimentate da una serie di cappelle laterali inframezzate da lesene con capitello composito.Le cappelle attigue alla zona presbiteriale sono più articolate e coperte da piccole cupole.

Tra le opere d'arte conservate all'interno della chiesa: la tela di Domenico Fiasella che raffigura la Madonna col Bambino e i Santi Bernardino e Francesco (1659); una tavola di scuola toscana della prima metà el XVI secolo (le Sante Lucia, Caterina e Cecilia col donatore); una statua lignea dorata della Madonna della scuola del Maragliano; il Battista di Domenico Bocciardo; la Madonna e San Bernardino e il Cristo morto di Anton Maria Maragliano; la Visitazione di Giovanni Bernardo Carbone e Sant'Agostino tra Cristo e la Vergine di Domenico Fiasella; un grande trittico marmoreo di Domenico Gar (1529); una tela del pittore fiammingo Jan Miel (1657).

Nella parrocchiale si trova ora anche la Madonna di Maralunga, tavola del XV secolo ritrovata, secondo la tradizione, su una scogliera del luogo da alcuni pescatori. All'origine il quadro, formato da due tavole (la Vergine col Bambino in grembo e la Vergine col Bambino in piedi), viene custodito in una cappella appositamente costruita, in seguito, fin verso il 1798, viene conservato nel convento degli Agostiniani per essere poi trasferito definitivamente nella chiesa di San Francesco.