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Chiesa dei Santi Nazario e Celso

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Arenzano
La chiesa La chiesa
La facciata La facciata
Una delle opere visibili all'interno Una delle opere visibili all'interno

In un documento del 1198 viene nominata per la prima volta la chiesa dei Santi Nazario e Celso. L'antica parrocchiale, sorta su un precedente convento dei Cappuccini con a fianco l'oratorio di Santa Chiara, è stata infatti ricostruita negli anni 1584-1585 e nel 1703 viene iniziata la costruzione del nuovo complesso religioso come si presenta a noi oggi.

La chiesa viene edificata su un disegno del 1703 di Anton Maria Ricca ed è stata terminata nel 1717, mentre la facciata, l'atrio e i due campanili vengono ultimati solo nel 1720. La nuova parrocchiale è stata poi ricostruita quasi completamente in stile barocco in gran parte rispettando il disegno originario, dopo i danni subiti durante l'ultima guerra. L'edificio presenta una pianta poligonale allungata tendente all'ellisse e sovrastata da un'ampia volta ovoidale; le pareti sono movimentate da tredici cappelle nelle quali sono disseminate le numerose opere d'arte, di artisti soprattutto genovesi e liguri, conservate nella chiesa.

Tra le opere d'arte custodite all'interno una Madonna porgente il Bambino a San Felice da Cantalice di Orazio De Ferrari; il gruppo marmoreo dell'Annunciazione, opera di Giovanni Orsolino (1618); l'arca che porta scolpito il martirio dei Santi titolari Nazario e Celso, opera di Giovanni Battista Drago, gli ornati e gli affreschi dei fratelli Rossi (1874), di Domenico Bianchi e Francesco Semino (1832-1883).

Chiesa dei Santi Nazario e Celso
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Arenzano

In un documento del 1198 viene nominata per la prima volta la chiesa dei Santi Nazario e Celso. L'antica parrocchiale, sorta su un precedente convento dei Cappuccini con a fianco l'oratorio di Santa Chiara, è stata infatti ricostruita negli anni 1584-1585 e nel 1703 viene iniziata la costruzione del nuovo complesso religioso come si presenta a noi oggi.

La chiesa viene edificata su un disegno del 1703 di Anton Maria Ricca ed è stata terminata nel 1717, mentre la facciata, l'atrio e i due campanili vengono ultimati solo nel 1720. La nuova parrocchiale è stata poi ricostruita quasi completamente in stile barocco in gran parte rispettando il disegno originario, dopo i danni subiti durante l'ultima guerra. L'edificio presenta una pianta poligonale allungata tendente all'ellisse e sovrastata da un'ampia volta ovoidale; le pareti sono movimentate da tredici cappelle nelle quali sono disseminate le numerose opere d'arte, di artisti soprattutto genovesi e liguri, conservate nella chiesa.

Tra le opere d'arte custodite all'interno una Madonna porgente il Bambino a San Felice da Cantalice di Orazio De Ferrari; il gruppo marmoreo dell'Annunciazione, opera di Giovanni Orsolino (1618); l'arca che porta scolpito il martirio dei Santi titolari Nazario e Celso, opera di Giovanni Battista Drago, gli ornati e gli affreschi dei fratelli Rossi (1874), di Domenico Bianchi e Francesco Semino (1832-1883).