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Abbazia di Sant'Andrea di Borzone

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Borzonasca
L'Abbazia L'Abbazia
Tamponatura della controfacciata Tamponatura della controfacciata
Particolare della torre Particolare della torre
Il santissimo crocifisso Il santissimo crocifisso
L'iscrizione sulla torre L'iscrizione sulla torre
La zona di clausura La zona di clausura
L'ingresso alla zona di clausura L'ingresso alla zona di clausura
L'Abbazia L'Abbazia
Polittico di Carlo Braccesco Polittico di Carlo Braccesco

Il complesso abbaziale di Sant'Andrea, sorto per opera dei monaci di San Colombano di Bobbio e costruito nella prima metà dell'VIII secolo su resti di epoca bizantina (VI secolo), è stato più volte modificato ed ampliato fino alle attuali forme: l'abbazia si trova nella valle del torrente Borzone e si raggiunge agevolmente dal centro storico di Borzonasca.

È uno degli insediamenti benedettini più antichi d'Italia, fondato dai monaci di San Colombano ed elevato ad Abbazia nel 1184 da Ugone della Volta, Arcivescovo di Genova, che la dona ai benedettini di Marsiglia per la bonifica e la messa a coltura della valle. Nel 1244 il complesso conventuale viene interamente ricostruito per volere dell'Abate Gherardo di Cogorno. Nel tempo l'edificio assolve anche funzioni parrocchiali, e sul suo territorio vengono istituite ben dodici parrocchie.

Molte sono le trasformazioni che subisce l'edificio, ma fra tutte spiccano per importanza l'intervento barocco durante il quale vengono aggiunte sei cappelle, e da ultimo gli interventi ottocenteschi che maggiormente hanno snaturato l'edificio con la sopraelevazione della navata con copertura a botte lunettata e con la costruzione di una nuova abside circolare e l'inserimento di una finestra semicircolare nella facciata.

In origine l'edificio era a navata unica: nonostante le modifiche l'aspetto esterno è rimasto integro, anche se le proporzioni originarie della muratura sono state falsate da un intervento di rialzamento. L'edificio è caratterizzato da un campanile a parallelepipedo: arcate cieche in mattone decorano la torre campanaria, rimasta priva di copertura, che presenta un aspetto da edificio fortificato con la parete di pietra a bugnato a vista. All'interno dell'abbazia è custodito il polittico di Carlo Braccesco, datato 1484, che rappresenta Sant'Andrea, e un tabernacolo in ardesia lavorata del 1513.

Abbazia di Sant'Andrea di Borzone
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Borzonasca

Il complesso abbaziale di Sant'Andrea, sorto per opera dei monaci di San Colombano di Bobbio e costruito nella prima metà dell'VIII secolo su resti di epoca bizantina (VI secolo), è stato più volte modificato ed ampliato fino alle attuali forme: l'abbazia si trova nella valle del torrente Borzone e si raggiunge agevolmente dal centro storico di Borzonasca.

È uno degli insediamenti benedettini più antichi d'Italia, fondato dai monaci di San Colombano ed elevato ad Abbazia nel 1184 da Ugone della Volta, Arcivescovo di Genova, che la dona ai benedettini di Marsiglia per la bonifica e la messa a coltura della valle. Nel 1244 il complesso conventuale viene interamente ricostruito per volere dell'Abate Gherardo di Cogorno. Nel tempo l'edificio assolve anche funzioni parrocchiali, e sul suo territorio vengono istituite ben dodici parrocchie.

Molte sono le trasformazioni che subisce l'edificio, ma fra tutte spiccano per importanza l'intervento barocco durante il quale vengono aggiunte sei cappelle, e da ultimo gli interventi ottocenteschi che maggiormente hanno snaturato l'edificio con la sopraelevazione della navata con copertura a botte lunettata e con la costruzione di una nuova abside circolare e l'inserimento di una finestra semicircolare nella facciata.

In origine l'edificio era a navata unica: nonostante le modifiche l'aspetto esterno è rimasto integro, anche se le proporzioni originarie della muratura sono state falsate da un intervento di rialzamento. L'edificio è caratterizzato da un campanile a parallelepipedo: arcate cieche in mattone decorano la torre campanaria, rimasta priva di copertura, che presenta un aspetto da edificio fortificato con la parete di pietra a bugnato a vista. All'interno dell'abbazia è custodito il polittico di Carlo Braccesco, datato 1484, che rappresenta Sant'Andrea, e un tabernacolo in ardesia lavorata del 1513.