vai al contenuto vai al footer

Chiesa e convento di San Filippo Neri e Santa Teresa d'Avila

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Varese Ligure
La chiesa La chiesa

Il convento viene fondato dalla varesina Brigida Caranza nella prima metà del XVII secolo e si ingrandisce raccogliendo giovani provenienti da Varese e dai dintorni nonché da Montoggio, Moneglia e Diano Marina. Nel 1652 il Collegio viene elevato a Monastero di clausura, mentre nel 1676 la Chiesa, a pianta centrale e in sobrie forme barocche, viene consacrata ai Santi San Filippo Neri e Teresa d'Avila.

In occasione della festa di San Filippo, la chiesa veniva ornata con drappi rossi e si portava la statua del Santo in processione; numerosi sacerdoti giungevano dai dintorni e le suore confezionavano piccoli pani da distribuire alle persone, mentre i chierichetti ricevevano in dono dolcetti di varia forma. La vita all'interno del convento era estremamente operosa: le suore, nel loro orto, producevano erbe aromatiche e verdure, lavavano e stiravano gli indumenti per la popolazione, tessevano canapa e lino, rilegavano libri, preparavano lo sciroppo di rose, confezionavano i funghi secchi, tanto apprezzati anche da Rossini, e le sciuette, dolcetti variopinti di pasta di mandorle a forma di fiore, la cui ricetta egrave; gelosamente custodita.

Nel periodo di Quaresima, per fare penitenza, le monache usavano ritagliare fogli di carta a mò di preziosi merletti, che venivano usati per confezionare i funghi secchi. Di pregio è la raffigurazione secentesca di Gregorio de Ferrari dell'Apparizione della Vergine a San Francesco Saverio. Sopra l'altare maggiore è il gruppo ligneo settecentesco della Madonna di Caravaggio. Interessante  è il ciborio in marmo, di bottega ligure-lombarda, della metà del XV secolo.

Chiesa e convento di San Filippo Neri e Santa Teresa d'Avila
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Varese Ligure

Il convento viene fondato dalla varesina Brigida Caranza nella prima metà del XVII secolo e si ingrandisce raccogliendo giovani provenienti da Varese e dai dintorni nonché da Montoggio, Moneglia e Diano Marina. Nel 1652 il Collegio viene elevato a Monastero di clausura, mentre nel 1676 la Chiesa, a pianta centrale e in sobrie forme barocche, viene consacrata ai Santi San Filippo Neri e Teresa d'Avila.

In occasione della festa di San Filippo, la chiesa veniva ornata con drappi rossi e si portava la statua del Santo in processione; numerosi sacerdoti giungevano dai dintorni e le suore confezionavano piccoli pani da distribuire alle persone, mentre i chierichetti ricevevano in dono dolcetti di varia forma. La vita all'interno del convento era estremamente operosa: le suore, nel loro orto, producevano erbe aromatiche e verdure, lavavano e stiravano gli indumenti per la popolazione, tessevano canapa e lino, rilegavano libri, preparavano lo sciroppo di rose, confezionavano i funghi secchi, tanto apprezzati anche da Rossini, e le sciuette, dolcetti variopinti di pasta di mandorle a forma di fiore, la cui ricetta egrave; gelosamente custodita.

Nel periodo di Quaresima, per fare penitenza, le monache usavano ritagliare fogli di carta a mò di preziosi merletti, che venivano usati per confezionare i funghi secchi. Di pregio è la raffigurazione secentesca di Gregorio de Ferrari dell'Apparizione della Vergine a San Francesco Saverio. Sopra l'altare maggiore è il gruppo ligneo settecentesco della Madonna di Caravaggio. Interessante  è il ciborio in marmo, di bottega ligure-lombarda, della metà del XV secolo.