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Santuario di Nostra Signora di Montenero

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Riomaggiore
Il santuario Il santuario
La vista su Manarola La vista su Manarola

Un ripido sentiero consente di raggiungere da Riomaggiore il santuario della Madonna di Montenero, il primo che si incontra sulla "via dei santuari" che passa a monte delle Cinque Terre. L'edificio sorge su un poggio a 341 metri s.l.m da cui si ha una notevole vista panoramica sui terrazzi coltivati a vigneti e sulla costa.

La tradizione attribuisce la fondazione della chiesa a profughi greci dell'VIII secolo sfuggiti alla persecuzione iconoclasta dell'imperatore bizantino Leone III Isaurico. Altri ne fanno risalire l'origine, in forma di piccola cappella, a un'epoca antecedente l'anno mille, con il proposito di esporre alla venerazione dei fedeli l'immagine sacra della Madonna, dipinta, secondo la tradizione, dall'evangelista San Luca, e sotterrata per sottrarla alle invasioni e al saccheggio dei barbari di Rotari. La tradizione racconta come il dipinto venisse ritrovato intatto cento anni dopo (sulla medesima falsariga delle vicende dell'icona della Madonna di Soviore) e sul luogo del ritrovamento scaturisse miracolosamente una fonte, a testimonianza della diffusione della devozione mariana e del grande valore attribuito all'acqua sorgiva in località tradizionalmente aride.

L'immagine originaria è andata perduta: l'attuale icona della Madonna di Montenero è un dipinto databile tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII secolo, più volte restaurato, che raffigura la Vergine che ascende al cielo tra Angeli e ai Santi, stringendo nella destra una cintola (di qui l'appellativo di "Madonna della cintola"). Nel 1893 la sacra icona viene incoronata sotto l'egida della casa Savoia .La prima testimonianza storica dell'esistenza del santuario risale al 1335; nel tempo fu sottoposto a diverse trasformazioni. Nel 1600 viene costruito il campanile con la cupola in stile moresco.

Nel 1740 subisce il rifacimento totale di alcune sue parti. L'attuale costruzione è esito di una ristrutturazione ottocentesca, su progetto dell'architetto spezzino Piaggio che ne trasforma radicalmente l'impianto architettonico: dal 1847 la chiesa si presenta a tre navate con due cappelle a pianta quadrata sovrastate da cupole e portico antistante a cinque arcate.

Santuario di Nostra Signora di Montenero
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Riomaggiore

Un ripido sentiero consente di raggiungere da Riomaggiore il santuario della Madonna di Montenero, il primo che si incontra sulla "via dei santuari" che passa a monte delle Cinque Terre. L'edificio sorge su un poggio a 341 metri s.l.m da cui si ha una notevole vista panoramica sui terrazzi coltivati a vigneti e sulla costa.

La tradizione attribuisce la fondazione della chiesa a profughi greci dell'VIII secolo sfuggiti alla persecuzione iconoclasta dell'imperatore bizantino Leone III Isaurico. Altri ne fanno risalire l'origine, in forma di piccola cappella, a un'epoca antecedente l'anno mille, con il proposito di esporre alla venerazione dei fedeli l'immagine sacra della Madonna, dipinta, secondo la tradizione, dall'evangelista San Luca, e sotterrata per sottrarla alle invasioni e al saccheggio dei barbari di Rotari. La tradizione racconta come il dipinto venisse ritrovato intatto cento anni dopo (sulla medesima falsariga delle vicende dell'icona della Madonna di Soviore) e sul luogo del ritrovamento scaturisse miracolosamente una fonte, a testimonianza della diffusione della devozione mariana e del grande valore attribuito all'acqua sorgiva in località tradizionalmente aride.

L'immagine originaria è andata perduta: l'attuale icona della Madonna di Montenero è un dipinto databile tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII secolo, più volte restaurato, che raffigura la Vergine che ascende al cielo tra Angeli e ai Santi, stringendo nella destra una cintola (di qui l'appellativo di "Madonna della cintola"). Nel 1893 la sacra icona viene incoronata sotto l'egida della casa Savoia .La prima testimonianza storica dell'esistenza del santuario risale al 1335; nel tempo fu sottoposto a diverse trasformazioni. Nel 1600 viene costruito il campanile con la cupola in stile moresco.

Nel 1740 subisce il rifacimento totale di alcune sue parti. L'attuale costruzione è esito di una ristrutturazione ottocentesca, su progetto dell'architetto spezzino Piaggio che ne trasforma radicalmente l'impianto architettonico: dal 1847 la chiesa si presenta a tre navate con due cappelle a pianta quadrata sovrastate da cupole e portico antistante a cinque arcate.