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Nuovo Oratorio di Sant'Ambrogio

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Genova
L'ingresso L'ingresso

Il nuovo Oratorio di Sant'Ambrogio sorge nei fondi di un grande palazzo di via Buffa ed ha il suo ingresso dai Giardini Giuseppe Piccardo. La sua costruzione è iniziata nel 1959 ed è stato consacrato al termine dei lavori dal Cardinale Giuseppe Siri il 24 dicembre 1961. Il nuovo Oratorio, lungo 24 metri e largo 17, ha una pianta a tre navate e elementi di decorazione moderni, ma conserva gli oggetti superstiti provenienti dall'oratorio distrutto nei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Nella navata di sinistra si trova la Cassa processionale di Sant'Ambrogio e in quella di destra la Cassa della Santissima Trinità scolpita da Anton Maria Maragliano, all'incirca nel 1735 per un'altra confraternita. Nell'Oratorio sono pure custoditi tre Crocifissi processionali: il settecentesco Crocifisso Bianco (detto "Vecchio"), la cui croce è interamente ricoperta di scaglie di tartaruga; il settecentesco Crocifisso Nero (detto "Moretto"); il più recente Crocifisso Bianco (detto "Grosso"), scolpito nel 1975 dai fratelli Moroder di Ortisei.

L'origine della Confraternita risale ai primi anni del 1300 con lo scopo di ravvivare la fede nel popolo con la partecipazione attiva dei confratelli alle Sacre Funzioni e di tenere viva la devozione alla Passione di Cristo, la pratica del Santo Rosario ed il suffragio per i defunti. Nel 1594 la Confraternita commissiona allo scultore Santacroce la Cassa processionale di S.Ambrogio. La Cassa di S.Ambrogio, nota nella tradizione voltrese come "Cassa del Cavallino", è forse la più antica Cassa Processionale di questo genere tuttora rimasta in Liguria: essa è stata commissionata nel 1594 dalla Confraternita allo scultore Filippo Santacroce. La cassa rappresenta Sant'Ambrogio a cavallo che sconfigge gli eretici simboleggiati da soldati romani. La Cassa processionale ha subito molte manipolazioni altrettanti restauri e non si presenta più nella sua veste originale.

Nel 1945 l'Oratorio è stato distrutto in un bombardamento e la sede della Confraternita riportata nella Chiesa parrocchiale, mentre le Casse Processionali ed i Crocifissi venivano messi in salvo nel Santuario dell'Acquasanta. Nel 1959 venivano iniziati i lavori per la costruzione del nuovo Oratorio che è stato consacrato nel 1961.

Nuovo Oratorio di Sant'Ambrogio
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Genova

Il nuovo Oratorio di Sant'Ambrogio sorge nei fondi di un grande palazzo di via Buffa ed ha il suo ingresso dai Giardini Giuseppe Piccardo. La sua costruzione è iniziata nel 1959 ed è stato consacrato al termine dei lavori dal Cardinale Giuseppe Siri il 24 dicembre 1961. Il nuovo Oratorio, lungo 24 metri e largo 17, ha una pianta a tre navate e elementi di decorazione moderni, ma conserva gli oggetti superstiti provenienti dall'oratorio distrutto nei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Nella navata di sinistra si trova la Cassa processionale di Sant'Ambrogio e in quella di destra la Cassa della Santissima Trinità scolpita da Anton Maria Maragliano, all'incirca nel 1735 per un'altra confraternita. Nell'Oratorio sono pure custoditi tre Crocifissi processionali: il settecentesco Crocifisso Bianco (detto "Vecchio"), la cui croce è interamente ricoperta di scaglie di tartaruga; il settecentesco Crocifisso Nero (detto "Moretto"); il più recente Crocifisso Bianco (detto "Grosso"), scolpito nel 1975 dai fratelli Moroder di Ortisei.

L'origine della Confraternita risale ai primi anni del 1300 con lo scopo di ravvivare la fede nel popolo con la partecipazione attiva dei confratelli alle Sacre Funzioni e di tenere viva la devozione alla Passione di Cristo, la pratica del Santo Rosario ed il suffragio per i defunti. Nel 1594 la Confraternita commissiona allo scultore Santacroce la Cassa processionale di S.Ambrogio. La Cassa di S.Ambrogio, nota nella tradizione voltrese come "Cassa del Cavallino", è forse la più antica Cassa Processionale di questo genere tuttora rimasta in Liguria: essa è stata commissionata nel 1594 dalla Confraternita allo scultore Filippo Santacroce. La cassa rappresenta Sant'Ambrogio a cavallo che sconfigge gli eretici simboleggiati da soldati romani. La Cassa processionale ha subito molte manipolazioni altrettanti restauri e non si presenta più nella sua veste originale.

Nel 1945 l'Oratorio è stato distrutto in un bombardamento e la sede della Confraternita riportata nella Chiesa parrocchiale, mentre le Casse Processionali ed i Crocifissi venivano messi in salvo nel Santuario dell'Acquasanta. Nel 1959 venivano iniziati i lavori per la costruzione del nuovo Oratorio che è stato consacrato nel 1961.