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Oratorio del Cristo Risorto

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Savona
L'oratorio L'oratorio
La facciata La facciata

Via Pia a Savona è caratterizzata da palazzi con portali in ardesia quattro-cinquecenteschi e case a schiera medievali. Al termine della via si trova uno slargo, creato dall'apertura, intorno al 1870, di Via Paleocapa. Qui si segnala l'oratorio del Cristo Risorto, in origine chiesa agostiniana della SS. Annunziata, edificata intorno al 1480 e ricostruita nel 1604.

L'interno, a navata unica, con volta a botte, presenta affreschi settecenteschi di Galeotti e Natali, stucchi dorati e ovali secenteschi affrescati nel presbiterio. Gli stalli lignei posti presso l'ingresso dell'edificio sono stati intagliati nel tardo Quattrocento da un artista tedesco e provengono dalla cattedrale di Santa Maria di Castello. Nell'oratorio sono inoltre conservate altre opere di scuola ligure dal XV al XVII secolo.

Una scenografica scultura lignea di Filippo e Domenico Parodi è posta sull'altar maggiore, mentre degne di nota sono le tre casse processionali rispettivamente dovute ad Anton Maria Maragliano, Filippo Martinengo e ad Antonio Brilla.

Oratorio del Cristo Risorto
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Savona

Via Pia a Savona è caratterizzata da palazzi con portali in ardesia quattro-cinquecenteschi e case a schiera medievali. Al termine della via si trova uno slargo, creato dall'apertura, intorno al 1870, di Via Paleocapa. Qui si segnala l'oratorio del Cristo Risorto, in origine chiesa agostiniana della SS. Annunziata, edificata intorno al 1480 e ricostruita nel 1604.

L'interno, a navata unica, con volta a botte, presenta affreschi settecenteschi di Galeotti e Natali, stucchi dorati e ovali secenteschi affrescati nel presbiterio. Gli stalli lignei posti presso l'ingresso dell'edificio sono stati intagliati nel tardo Quattrocento da un artista tedesco e provengono dalla cattedrale di Santa Maria di Castello. Nell'oratorio sono inoltre conservate altre opere di scuola ligure dal XV al XVII secolo.

Una scenografica scultura lignea di Filippo e Domenico Parodi è posta sull'altar maggiore, mentre degne di nota sono le tre casse processionali rispettivamente dovute ad Anton Maria Maragliano, Filippo Martinengo e ad Antonio Brilla.