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Santuario di Nostra Signora dell'Acqua

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Valbrevenna

L'origine del santuario è legata, come spesso accade, ad un evento miracoloso: durante la pestilenza che ha colpito la valle nel XVI secolo una pastorella del borgo di Ravino ammalata di peste sarebbe stata guidata da una voce presso il fiume dove avrebbe trovato una fonte miracolosa.

Tutti gli ammalati che bevevano di quell'acqua venivano guariti: il parroco promosse pertanto la costruzione di una prima modesta cappella di legno accanto alla grotta con la sorgente. Nel 1774 la cappella è stata sostituita con l'odierno Santuario: la chiesa è semplice ad una sola navata ed è preceduta da un portico che si affaccia sul torrente.

Sull'altare maggiore si trova la statua marmorea della Madonna col Bambino di Nostra Signora dell'Acqua, detta anche Madonna dei Tartari: la scultura, forse donata da un devoto in occasione dell'edificazione del santuario, è opera di un artista genovese ed è databile tra la fine del XVII e inizi del XVIII secolo. Nel 1908 è stata completata la costruzione dell'ospizio, annesso alla chiesa e realizzato per accogliere i numerosi pellegrini.

Santuario di Nostra Signora dell'Acqua
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Valbrevenna

L'origine del santuario è legata, come spesso accade, ad un evento miracoloso: durante la pestilenza che ha colpito la valle nel XVI secolo una pastorella del borgo di Ravino ammalata di peste sarebbe stata guidata da una voce presso il fiume dove avrebbe trovato una fonte miracolosa.

Tutti gli ammalati che bevevano di quell'acqua venivano guariti: il parroco promosse pertanto la costruzione di una prima modesta cappella di legno accanto alla grotta con la sorgente. Nel 1774 la cappella è stata sostituita con l'odierno Santuario: la chiesa è semplice ad una sola navata ed è preceduta da un portico che si affaccia sul torrente.

Sull'altare maggiore si trova la statua marmorea della Madonna col Bambino di Nostra Signora dell'Acqua, detta anche Madonna dei Tartari: la scultura, forse donata da un devoto in occasione dell'edificazione del santuario, è opera di un artista genovese ed è databile tra la fine del XVII e inizi del XVIII secolo. Nel 1908 è stata completata la costruzione dell'ospizio, annesso alla chiesa e realizzato per accogliere i numerosi pellegrini.