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Forte Fratello Maggiore

Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
- Genova

Il Fratello Maggiore purtroppo non esiste più. Al suo posto oggi c'è solo un prato con alcuni resti dell'antica fortificazione. Il forte, costruito dai piemontesi tra il 1815 e il 1825, era formato dalla sola torre e architettonicamente più grande degli altri: l'ingresso era protetto da un breve fossato e dal ponte levatoio rivolto verso la val Bisagno; il piano terra era composto da due vani che si affacciavano su un corridoio centrale, al termine del quale erano situate le scale d'accesso al piano superiore; solo anguste feritoie comunicavano con l'esterno; il sotterraneo si articolava in tre piccoli locali accessibili solo da una botola. Al primo piano, composto da due stanzoni voltati a botte, si aprivano nove finestre-cannoniere provviste di grate. Da un'altra scala centrale molto ripida si accedeva alla copertura a terrazza: una piccola casamatta proteggeva l'uscita sul tetto. Dal terrazzo si affacciavano le caditoie, protette da grate apribili. Nel 1898 il forte risulta già abbandonato. Nel 1929 la struttura è ancora intatta, ma già nel 1932 ne rimane solo il piano terra. Tra il 1930 e il 1932, per installare una contraerea, Fratello Maggiore viene completamente demolito. Il materiale ricavato dalla demolizione è stato riutilizzato per la realizzazione delle quattro batterie e dei piccoli edifici per i servizi della guarnigione. Oggi del forte ottocentesco rimangono solo la cisterna e i locali seminterrati difficilmente accessibili. Nel terreno circostante, nascosto dall'erba si nota ancora una parte del basamento originario.

Forte Fratello Maggiore
Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
Genova

Il Fratello Maggiore purtroppo non esiste più. Al suo posto oggi c'è solo un prato con alcuni resti dell'antica fortificazione. Il forte, costruito dai piemontesi tra il 1815 e il 1825, era formato dalla sola torre e architettonicamente più grande degli altri: l'ingresso era protetto da un breve fossato e dal ponte levatoio rivolto verso la val Bisagno; il piano terra era composto da due vani che si affacciavano su un corridoio centrale, al termine del quale erano situate le scale d'accesso al piano superiore; solo anguste feritoie comunicavano con l'esterno; il sotterraneo si articolava in tre piccoli locali accessibili solo da una botola. Al primo piano, composto da due stanzoni voltati a botte, si aprivano nove finestre-cannoniere provviste di grate. Da un'altra scala centrale molto ripida si accedeva alla copertura a terrazza: una piccola casamatta proteggeva l'uscita sul tetto. Dal terrazzo si affacciavano le caditoie, protette da grate apribili. Nel 1898 il forte risulta già abbandonato. Nel 1929 la struttura è ancora intatta, ma già nel 1932 ne rimane solo il piano terra. Tra il 1930 e il 1932, per installare una contraerea, Fratello Maggiore viene completamente demolito. Il materiale ricavato dalla demolizione è stato riutilizzato per la realizzazione delle quattro batterie e dei piccoli edifici per i servizi della guarnigione. Oggi del forte ottocentesco rimangono solo la cisterna e i locali seminterrati difficilmente accessibili. Nel terreno circostante, nascosto dall'erba si nota ancora una parte del basamento originario.