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Monastero di San Salvatore a Savignone

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Savignone

La leggenda fa risalire la fondazione del cenobio al passaggio del Re Liutprando nel 725 giunto nel paese per accogliere le spoglie mortali di Sant'Agostino e trasferirle a San Pietro in Ciel D'Oro a Pavia. Lo stesso re avrebbe promesso un terreno su cui erigere un monastero alle dipendenze di Pavia poiché l'urna con le reliquie di Sant'Agostino pareva non volersi spostare dalla chiesa di San Bartolomeo.

Alla donazione di Liutprando fanno riferimento annali anteriori al Mille, mentre, alcuni documenti riferiscono che nel 1200 circa l'antica abbazia di Savignone veniva ingrandita e trasformata in monastero sacro a S. Salvatore. L'edificio era probabilmente formato da una chiesa con campanile, da un cenobio e dall'abitazione dei monaci. Alle spalle era presente il cimitero e poco oltre una costruzione, forse cimiteriale anch'essa, di cui sono state ritrovate le mura insieme a molte anfore, suppellettili ed altri oggetti risalenti al XVI secolo.

Ancora due secoli fa il monastero era integro ma a seguito di un fulmine il campanile veniva danneggiato e la campana trasferita nella chiesa parrocchiale. Il resto della struttura è stato perciò adibito ad abitazione privata.

Monastero di San Salvatore a Savignone
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Savignone

La leggenda fa risalire la fondazione del cenobio al passaggio del Re Liutprando nel 725 giunto nel paese per accogliere le spoglie mortali di Sant'Agostino e trasferirle a San Pietro in Ciel D'Oro a Pavia. Lo stesso re avrebbe promesso un terreno su cui erigere un monastero alle dipendenze di Pavia poiché l'urna con le reliquie di Sant'Agostino pareva non volersi spostare dalla chiesa di San Bartolomeo.

Alla donazione di Liutprando fanno riferimento annali anteriori al Mille, mentre, alcuni documenti riferiscono che nel 1200 circa l'antica abbazia di Savignone veniva ingrandita e trasformata in monastero sacro a S. Salvatore. L'edificio era probabilmente formato da una chiesa con campanile, da un cenobio e dall'abitazione dei monaci. Alle spalle era presente il cimitero e poco oltre una costruzione, forse cimiteriale anch'essa, di cui sono state ritrovate le mura insieme a molte anfore, suppellettili ed altri oggetti risalenti al XVI secolo.

Ancora due secoli fa il monastero era integro ma a seguito di un fulmine il campanile veniva danneggiato e la campana trasferita nella chiesa parrocchiale. Il resto della struttura è stato perciò adibito ad abitazione privata.