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Casa del Macello

Tipologia: Architetture/Architetture civili
- Casella
La casa del macello La casa del macello

L'edificio posto a chiusura dell'antica piazza del Mercato, denominato "Casa del Macello", è il terzo dei palazzi eretti dai Fieschi alla fine del Seicento. Alcuni documenti conservati presso l'Archivio di Stato di Genova testimoniano come all'inteno della struttura operavano la maggior parte dei macellai dell'intero feudo essendo lo smercio della carne sottoposto ad un regime monopolistico e quindi di diretto controllo dei Fieschi.

Tuttavia, l'aspetto più interessante di questo edificio è costituito dal fatto che la sua facciata a meridione funzionava come un enorme meridiana, essendo dipinta con i quadranti e le linee delle ore. Sulla facciata si sono alternati almeno tre orologi solari a seconda del modo di indicare l'ora nelle diverse epoche storiche.

Gli interventi di restauro hanno evidenziato tre tipi di misurazione del tempo: le ore italiche, in uso nel Medioevo, contate a partire dal tramonto del sole; le ore babiloniche, computate a partire dall'alba e in uso presso greci, romani, caldei, egizi, giudei; le ore astronomiche o francesi, corrispondenti al computo temporale attuale. Oltre a ciò sulla facciata comparivano segni necessari alla determinazione della data e alcune righe di testo, oggi illeggibili, forse di aiuto nella decifrazione dell'ora o forse di regolamentazione del mercato che si svolgeva nella piazza.

Casa del Macello
Tipologia: Architetture/Architetture civili
Casella

L'edificio posto a chiusura dell'antica piazza del Mercato, denominato "Casa del Macello", è il terzo dei palazzi eretti dai Fieschi alla fine del Seicento. Alcuni documenti conservati presso l'Archivio di Stato di Genova testimoniano come all'inteno della struttura operavano la maggior parte dei macellai dell'intero feudo essendo lo smercio della carne sottoposto ad un regime monopolistico e quindi di diretto controllo dei Fieschi.

Tuttavia, l'aspetto più interessante di questo edificio è costituito dal fatto che la sua facciata a meridione funzionava come un enorme meridiana, essendo dipinta con i quadranti e le linee delle ore. Sulla facciata si sono alternati almeno tre orologi solari a seconda del modo di indicare l'ora nelle diverse epoche storiche.

Gli interventi di restauro hanno evidenziato tre tipi di misurazione del tempo: le ore italiche, in uso nel Medioevo, contate a partire dal tramonto del sole; le ore babiloniche, computate a partire dall'alba e in uso presso greci, romani, caldei, egizi, giudei; le ore astronomiche o francesi, corrispondenti al computo temporale attuale. Oltre a ciò sulla facciata comparivano segni necessari alla determinazione della data e alcune righe di testo, oggi illeggibili, forse di aiuto nella decifrazione dell'ora o forse di regolamentazione del mercato che si svolgeva nella piazza.