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Chiesa di Nostra Signora della Concordia

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Albissola Marina

Per cercare di porre fine ai continui conflitti che dividono la popolazione in due quartieri (uno riunito intorno alla parrocchia di San Benedetto, l'altro alla chiesa di San'Antonio Abate) il vescovo di Savona e i rappresentanti della Comunita di Albissola Marina decidono di edificare una nuova chiesa dedicata alla Madonna della Concordia.

I lavori iniziano nel 1590: l'edificio viene costruito in una posizione mediana rispetto alle due chiese precedenti dalle quali vengono trasferiti nella chiesa nuova i vasi battesimali, i confessionali, il pannello di ceramica dell'Adorazione dei pastori (1576) e le campane. L'interno della parrocchiale è a tre navate divise da pilastri su cui si addossano due ordini di lesene. La navata centrale termina con un'abside semicircolare al centro della quale, in una nicchia, si trova la statua della Vergine Maria venerata dai fedeli.

Sulle vetrate laterali, a ricordo delle due antiche chiese di Albissola, sono rappresentati Sant'Antonio e San Benedetto. Le navate laterali sono suddivise in quattro campate ed ospitano altari dedicati a vari santi. Tutte le superfici sono rese solenni dagli stucchi dorati e dagli affreschi. L'attuale facciata in marmo rosa, travertino e pietra del Finale risale al 1903: nel dipinto centrale, inginocchiata ai piedi della Madonna, è raffigurata Lucrezia Conrado, che dono il terreno dove ora sorge la chiesa.

La seicentesca piazza prospiciente la parrocchiale è caratterizzata da una pavimentazione in ciottoli bianchi e neri che si alternano a fasce che seguono un andamento concentrico: i disegni centrali sono di Mario Rossello e Agenore Fabbri. All'interno della chiesa sono custoditi una cassa processionale policroma e il gruppo ligneo del Riposo durante la fuga in Egitto, opere del Maragliano; la tela della Crocifissione di Giovanni Carlone (1610); una pala d'altare in formelle di maiolica, opera di Gironimo Tommasi da Urbino (detto anche Gerolamo Urbinate) e A. Salamone (1576); sculture di Giovanni Antonio Ponsonelli (XVII secolo) e pitture di Andrea Ansaldo, Paolo Gerolamo Brusco e R.Fontana.

 

Chiesa di Nostra Signora della Concordia
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Albissola Marina

Per cercare di porre fine ai continui conflitti che dividono la popolazione in due quartieri (uno riunito intorno alla parrocchia di San Benedetto, l'altro alla chiesa di San'Antonio Abate) il vescovo di Savona e i rappresentanti della Comunita di Albissola Marina decidono di edificare una nuova chiesa dedicata alla Madonna della Concordia.

I lavori iniziano nel 1590: l'edificio viene costruito in una posizione mediana rispetto alle due chiese precedenti dalle quali vengono trasferiti nella chiesa nuova i vasi battesimali, i confessionali, il pannello di ceramica dell'Adorazione dei pastori (1576) e le campane. L'interno della parrocchiale è a tre navate divise da pilastri su cui si addossano due ordini di lesene. La navata centrale termina con un'abside semicircolare al centro della quale, in una nicchia, si trova la statua della Vergine Maria venerata dai fedeli.

Sulle vetrate laterali, a ricordo delle due antiche chiese di Albissola, sono rappresentati Sant'Antonio e San Benedetto. Le navate laterali sono suddivise in quattro campate ed ospitano altari dedicati a vari santi. Tutte le superfici sono rese solenni dagli stucchi dorati e dagli affreschi. L'attuale facciata in marmo rosa, travertino e pietra del Finale risale al 1903: nel dipinto centrale, inginocchiata ai piedi della Madonna, è raffigurata Lucrezia Conrado, che dono il terreno dove ora sorge la chiesa.

La seicentesca piazza prospiciente la parrocchiale è caratterizzata da una pavimentazione in ciottoli bianchi e neri che si alternano a fasce che seguono un andamento concentrico: i disegni centrali sono di Mario Rossello e Agenore Fabbri. All'interno della chiesa sono custoditi una cassa processionale policroma e il gruppo ligneo del Riposo durante la fuga in Egitto, opere del Maragliano; la tela della Crocifissione di Giovanni Carlone (1610); una pala d'altare in formelle di maiolica, opera di Gironimo Tommasi da Urbino (detto anche Gerolamo Urbinate) e A. Salamone (1576); sculture di Giovanni Antonio Ponsonelli (XVII secolo) e pitture di Andrea Ansaldo, Paolo Gerolamo Brusco e R.Fontana.