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Santuario di Nostra Signora di Soviore

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Monterosso al Mare
Il santuario Il santuario
Il santuario Il santuario
L'interno L'interno
Opere esposte all'interno Opere esposte all'interno
Opere esposte all'interno Opere esposte all'interno

Il più famoso dei santuari delle Cinque Terre e uno dei più antichi d'Italia dedicati alla Vergine è sicuramente il Santuario di Santa Maria di Soviore: il complesso religioso articolato sorge a 468 metri sul livello del mare, in una stupenda posizione panoramica tra boschi di castagni e pini con vista sul litorale. Le origini del santuario risalgono al VII secolo, al tempo dell'invasione di Rotari, settimo re dei Longobardi: gli abitanti dell'antica Albarola, sul monte Albereto in val di Vara, prima di rifugiarsi, nascondono in un cunicolo un'immagine della Madonna con il figlio morto sulle ginocchia. Cento anni più tardi, nel 740, l'immagine viene ritrovata in circostanze prodigiose seguendo il volo di una colomba che si rifugia in una piccola casetta abbandonata e scompare sottoterra, dove scavando si rinviene la sacra icona.

Successivamente la statua scompare dalla casetta e viene ritrovata su un castagno: nella stessa area viene subito innalzata una cappella. I numerosi prodigi e ripetuti miracoli attirano un sempre maggior numero di pellegrini. Si rende necessario erigere un tempio più grande che viene costruito a gran fatica, poco più in alto della primitiva cappella di S. Maddalena, sul monte scosceso e per questo denominato Madonna del Sudore (successivamente cambiato in Nostra Signora di Soviore). Da qui, intorno al 1000, scendono e fondano il paese al riparo del "Mons Rubens" sulla costa i primi abitanti di Monterosso.

Il culto risulta consolidato già nel 1244 con frequenza di pellegrinaggi e guarigioni: una tradizione che fa di Soviore uno dei centri devozionali più antichi della Liguria. L'area cimiteriale in cui sorgeva l'antica chiesa dedicata a Santa Maria, corrisponde all'attuale presbiterio. La pietra inaugurale per la costruzione della navata riporta la data del 1300. La chiesa, in origine a tre navate, viene modificata nel Trecento e completamente ristrutturata tra il XVIII e XIX secolo: i capitelli e i resti delle antiche colonne della costruzione primitiva erano ancora sparsi intorno al santuario prima dei lavori giubilari. L'attuale santuario, a navata unica con volta a botte, conserva sulla facciata il pregevole portale ogivale, che reca al centro un bassorilievo marmoreo con la Madonna Addolorata. Gli affreschi della volta raffigurano il miracoloso ritrovamento della sacra icona venerata, una Madonna lignea del XV secolo che regge sulle ginocchia i corpo del Cristo morto, di probabile fattura nordica, recentemente restaurata. Il campanile è addossato all'edificio e ne copre quasi metà della facciata. Direttamente attaccato alla parte frontale sinistra del campanile si sviluppa l'edificio ad archi della foresteria, edificato nel XVIII secolo ed ampliato nel 1909.

Anticamente in occasione della festa della Madonna di Soviore (14-15 agosto, 8 settembre), nel porticato sotto gli archi venivano messi grossi mucchi di fieno che servivano da giaciglio ai pellegrini che non trovavano posto all'interno della foresteria: la festa era anche occasione per tutte le famiglie di godere insieme la frescura dei boschi circostanti nell'allegria del tradizionale grande picnic collettivo.

Dal vasto piazzale che precede la chiesa, costeggiato da grossi lecci, si gode una stupenda vista panoramica sui morbidi declivi dei boschi di querce castagni e pini marittimi, intervallati dai sinuosi campi terrazzati. Lo sguardo si perde all'orizzonte di un mare racchiuso a monte nella suggestiva baia delle Cinque Terre. I restauri del santuario sono iniziati nel 1982, importanti opere di ampliamento e ristrutturazione del complesso religioso sono state portate a termine per il giubileo del 2000, alcune rimangono ancora da ultimare.

Santuario di Nostra Signora di Soviore
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Monterosso al Mare

Il più famoso dei santuari delle Cinque Terre e uno dei più antichi d'Italia dedicati alla Vergine è sicuramente il Santuario di Santa Maria di Soviore: il complesso religioso articolato sorge a 468 metri sul livello del mare, in una stupenda posizione panoramica tra boschi di castagni e pini con vista sul litorale. Le origini del santuario risalgono al VII secolo, al tempo dell'invasione di Rotari, settimo re dei Longobardi: gli abitanti dell'antica Albarola, sul monte Albereto in val di Vara, prima di rifugiarsi, nascondono in un cunicolo un'immagine della Madonna con il figlio morto sulle ginocchia. Cento anni più tardi, nel 740, l'immagine viene ritrovata in circostanze prodigiose seguendo il volo di una colomba che si rifugia in una piccola casetta abbandonata e scompare sottoterra, dove scavando si rinviene la sacra icona.

Successivamente la statua scompare dalla casetta e viene ritrovata su un castagno: nella stessa area viene subito innalzata una cappella. I numerosi prodigi e ripetuti miracoli attirano un sempre maggior numero di pellegrini. Si rende necessario erigere un tempio più grande che viene costruito a gran fatica, poco più in alto della primitiva cappella di S. Maddalena, sul monte scosceso e per questo denominato Madonna del Sudore (successivamente cambiato in Nostra Signora di Soviore). Da qui, intorno al 1000, scendono e fondano il paese al riparo del "Mons Rubens" sulla costa i primi abitanti di Monterosso.

Il culto risulta consolidato già nel 1244 con frequenza di pellegrinaggi e guarigioni: una tradizione che fa di Soviore uno dei centri devozionali più antichi della Liguria. L'area cimiteriale in cui sorgeva l'antica chiesa dedicata a Santa Maria, corrisponde all'attuale presbiterio. La pietra inaugurale per la costruzione della navata riporta la data del 1300. La chiesa, in origine a tre navate, viene modificata nel Trecento e completamente ristrutturata tra il XVIII e XIX secolo: i capitelli e i resti delle antiche colonne della costruzione primitiva erano ancora sparsi intorno al santuario prima dei lavori giubilari. L'attuale santuario, a navata unica con volta a botte, conserva sulla facciata il pregevole portale ogivale, che reca al centro un bassorilievo marmoreo con la Madonna Addolorata. Gli affreschi della volta raffigurano il miracoloso ritrovamento della sacra icona venerata, una Madonna lignea del XV secolo che regge sulle ginocchia i corpo del Cristo morto, di probabile fattura nordica, recentemente restaurata. Il campanile è addossato all'edificio e ne copre quasi metà della facciata. Direttamente attaccato alla parte frontale sinistra del campanile si sviluppa l'edificio ad archi della foresteria, edificato nel XVIII secolo ed ampliato nel 1909.

Anticamente in occasione della festa della Madonna di Soviore (14-15 agosto, 8 settembre), nel porticato sotto gli archi venivano messi grossi mucchi di fieno che servivano da giaciglio ai pellegrini che non trovavano posto all'interno della foresteria: la festa era anche occasione per tutte le famiglie di godere insieme la frescura dei boschi circostanti nell'allegria del tradizionale grande picnic collettivo.

Dal vasto piazzale che precede la chiesa, costeggiato da grossi lecci, si gode una stupenda vista panoramica sui morbidi declivi dei boschi di querce castagni e pini marittimi, intervallati dai sinuosi campi terrazzati. Lo sguardo si perde all'orizzonte di un mare racchiuso a monte nella suggestiva baia delle Cinque Terre. I restauri del santuario sono iniziati nel 1982, importanti opere di ampliamento e ristrutturazione del complesso religioso sono state portate a termine per il giubileo del 2000, alcune rimangono ancora da ultimare.