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Tesori dai Musei

Dal 29 giugno al 27 agosto 2017
La Spezia
Alla Spezia, in mostra opere dalle collezioni civiche. Con "L’elogio della bellezza", in corso al Museo Lia, dimostra la eterogeneità e la ricchezza delle raccolte del Comune della Spezia. Dal 29 giugno al 27 agosto 2017
Tesori dai Musei

Viene inaugurata giovedì 29 giugno alle 17.30 al Museo civico Amedeo Lia, la mostra “Tesori dai Musei”, una serie di opere provenienti dalle collezioni civiche spezzine per dimostrare la ricchezza delle raccolte del Comune della Spezia. La mostra è una interessante integrazione a “L’elogio della bellezza”, la mostra del ventennale del Museo Lia, prorogata fino al 27 agosto 2017.

Dal Museo del Castello arrivano tre reperti marmorei di Luni, frammenti di statuaria romana di grande suggestione provenienti dai depositi del museo che appartenevano alla collezione Fabbricotti acquisita dal Comune della Spezia nel 1938: una spalla con braccio di figura femminile vestita con abito chiuso da una serie di bottoncini, una mano maschile che regge l’elsa di una spada e una zampa di felino probabile terminale di sostegno di un tavolo (trapezoforo).

Dal Museo Etnografico, in mostra i materiali delle tribù di nativi americani Ponca e Omaha, confluito nelle raccolte civiche con la donazione dei figli del senatore Giovanni Capellini nel 1925. La raccolta non è composta da molti pezzi ma è importante perché perfettamente databile e collocabile nell'epoca immediatamente antecedente alla reclusione dei nativi nelle riserve e quindi composta di oggetti originali e non repliche realizzate per gli europei. Alcuni pezzi furono donati personalmente dagli stessi proprietari, fra cui il capo La Fleche.

Dal Museo del Sigillo vengono esposti pezzi di grande rilievo provenienti dalla Cina, dinastia Wei (III-V secolo), oppure oggetti finemente lavorati d'agata, avorio o d'oro, come il sigillo d’oro e smeraldi, risalente alla metà del XIX secolo, proveniente dalla collezione personale di re Farouk.

La Palazzina delle Arti sarà presente con tre opere di Agostino Fossati (1930 – 1904), il più significativo autore della scuola pittorica spezzina dell’Ottocento e dal CAMeC infine arriva l’opera di Jean Dubuffet (Le Havre, 1901 -  Parigi, 1985), “Figure au basement bleu del 1971” proveniente dalla galleria Jeanne Bucher di Parigi.

Per informazioni più dettagliate: www.comune.laspezia.it