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Immagini per l’eternità, Staglieno nelle fotografie dell’Ottocento

Dal 26 maggio al 30 luglio 2017
Genova
“Immagini per l’eternità” racconta il Cimitero di Staglieno attraverso le fotografie dell’Ottocento. Dal 26 maggio al 30 luglio 2017
Staglieno

Inaugura a Palazzo Rosso “Immagini per l’eternità”, la mostra a cura di Elisabetta Papone dedicata alle tavole fotografiche che hanno immortalato il complesso del Cimitero Monumentale di Staglieno nell’Ottocento.

L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 30 luglio 2017 e racconta di come la fotografia abbia contribuito in maniera determinante alla crescita della fama di questo luogo e dell’immagine della città di Genova.

Un’alta percentuale della produzione fotografica genovese, dagli anni Sessanta del XIX secolo, è riservata a Staglieno.
Proprio negli anni in cui il Cimitero di Staglieno conosceva la sua massima espansione e la produzione delle sculture presenti al suo interno diventava sempre più significativa, la fotografia raggiungeva la maturità. Le prime tavole fotografiche dedicate al Cimitero, realizzate e messe in commercio da Giovanni Battista Caorsi, risalgono al 1867. Dal 1870 in poi su iniziativa del Municipio o di privati furono numerosi gli album fotografici commissionati per rappresentare il complesso monumentale.

Il restauro della documentazione storica relativa al Cimitero Monumentale conservata dal Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte, l’Immagine di Genova ha fatto emergere preziose testimonianze, che consentono di tracciare la storia dello sviluppo del complesso monumentale.

Si tratta di centinaia di fotografie, conservate dall’Archivio Fotografico, ma anche di litografie, acquerelli, disegni progettuali  (di Carlo Barabino e Giovan Battista Resasco, rispettivamente primo progettista e realizzatore del complesso) e inoltre guide ottocentesche, conservate presso la Collezioni Cartografica e Topografica e la Biblioteca di Storia dell’Arte.

In questa fase, le operazioni di restauro si sono concentrate su un cospicuo nucleo di negativi su lastra di vetro, su alcuni Album fotografici, sui primi volumi descrittivi, di poco posteriori all’apertura del complesso monumentale.

 

Per maggiori informazioni sulla mostra visita il sito www.visitgenoa.it