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Festival di Sanremo 2017

Da martedì 7 a sabato 11 febbraio 2017
Sanremo
Il sessantasettesimo Festival della Canzone Italiana, al Teatro Ariston di Sanremo da martedì 7 a sabato 11 febbraio 2017: tra passato e futuro, passando per i social network e i talent show
Festival di Sanremo 2017

Dalla tachipirina di Maria De Filippi ai selfie con Carlo Conti. Dal televoto allo share (quello della tv o quelli dei social?). Dal Matrix di Keanu Reeves agli allarmi bomba a Sanremo. Quali saranno le parole chiave del Festival di Sanremo 2017?
Il 67esimo Festival della Canzone Italiana, partirà questa sera, martedì 7 febbraio e si concluderà  sabato 11 febbraio 2017.

Rispetto alle passate edizioni, parte a microfoni spenti, la numero 67: per ora sono mancate le polemiche che anni fa hanno fatto da cassa di risonanza alla manifestazione. Forse perché, quest’anno, con la co-conduzione di Maria De Filippi e Carlo Conti, per la prima volta, il Festival di Sanremo ha fuso gli interessi dei due più grandi gruppi della TV e della comunicazione italiana: RAI e Mediaset, che, dunque, non si fanno la guerra.

Tuttavia, anche nei suoi preliminari, il Festival dimostra di non aver perso, ma anzi, potenziato, la sua funzione di “travaso” culturale, da cultura bassa a cultura alta e viceversa. Quest’anno, infatti, segna, in un certo senso una svolta. Il riconoscimento del valore dei talent show è evidente in questa 67esima edizione. La scelta di Maria de Filippi, padrona di casa del programma “Amici di Maria De Filippi”, come co-conduttrice assieme a Carlo Conti, ne è la dimostrazione.

Il Festival di Sanremo non è rimasto immune dall’influenza dei talent: le ultime edizioni infatti hanno visto la partecipazione, e in certi casi anche la vittoria, di artisti provenienti da questo mondo, in una competizione dove i cantanti già famosi, con molti anni di esperienza alle spalle, si confrontano sullo stesso piano dei partecipanti ai talent. Se, sulle prime, questo meccanismo può essere sembrato insolito, dall’altro va riconosciuto al Festival il merito di aver fatto conoscere al suo affezionato pubblico le nuove proposte provenienti dal mondo dei talent show e agli spettatori dei talent altri artisti già affermati, che per questioni anagrafiche e di repertorio forse non conoscevano ancora molto bene. Per citare qualche esempio, si potrebbe ricordare la vittoria dei brani “Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni nel 2011 e di “Un giorno mi dirai” degli “Gli Stadio”, l’anno scorso. Questo assume ancor più significato nel 2017, anniversario della morte di Luigi Tenco, che della canzone d’autore è il simbolo.
In altri tempi, esibirsi al Festival offriva la preziosa opportunità di passare dalla condizione di perfetti sconosciuti a quella di volti noti della canzone italiana. Ma da qualche anno, questo ruolo spetta ai talent show, programmi televisivi che lanciano i nuovi artisti tenendo conto non solo della loro bravura, ma anche del loro impatto sul pubblico, grazie a strumenti come il televoto e i social network.

Che cosa resterà di questo festival 2017 lo sapremo subito, sui social network. Senza dimenticare che sono anni di incertezza, a ricordarcelo sono i falsi allarmi-bomba in centro a Sanremo e i droni che volteggeranno sulla kermesse per questioni di sicurezza. O per promuovere Matrix come Keanu Reeves?