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Salvi in Museo!

Dal 14 gennaio 2017 al 18 giugno 2017
Museo di Archeologia Ligure Via Pallavicini, 11 - 16155 Genova Pegli
Reperti straordinari dell’epoca assira scampati alle distruzioni appartenenti ai musei genovesi. La storia delle civiltà della Mesopotamia, un popolo oggi in guerra. Dal 14 gennaio 2017 al 9 luglio 2017
Salvi in Museo!

Nimrud, Khorsabad, Kalakh: nomi un tempo famosi tornati recentemente di attualità. Sono le città antiche dell'Assiria, ritornate alla cronaca per le devastazioni perpetrate al loro patrimonio storico-archeologico dai regimi integralisti.
Ospitano vestigia di inestimabile valore, testimonianze di un momento importantissimo della storia dell'uomo e che dunque fanno parte dell’identità culturale di interi territori, oggi messe a rischio.

Nella mostra “Salvi in Museo”, allestita al Museo di Archeologia Ligure, saranno esposte, fino al 9 luglio 2017, alcune affascinanti lastre assire che ornavano gli straordinari palazzi di quelle città, salvatesi perché, come altri reperti, conservate nei musei di Roma, Firenze, Torino, Venezia e anche nelle raccolte civiche genovesi che ora le espone.

Le tre lastre assire furono portate dal missionario domenicano Luigi De Negri di Montaldeo (1809 – 1878), che viaggiò a lungo in Oriente e successivamente le donò nel 1860 all’Università di Genova.
Nel 1892 i pezzi furono esposti in Palazzo Bianco in occasione della “Mostra di Arte Antica”, rassegna delle principali raccolte archeologiche della città per le celebrazioni colombiane. Finita la mostra, rimasero a Palazzo Bianco dove, nel 1908, venne costituito il Museo Civico di Storia ed Arte, dal quale ebbero origine alcuni dei principali Musei civici genovesi come il Museo di Archeologia Ligure.

Questi straordinari reperti sono la testimonianza di una civiltà guerriera, un impero che a lungo dominò il Golfo Persico e il Mediterraneo, che ebbe il suo centro nelle città di Nimrud, di Khorsabad e della biblica Kalakh, tra i principali centri di potere dell’Assiria, lungo il medio ed alto corso del fiume Tigri, nell’attuale Iraq.

I bassorilievi esposti ritraggono dignitari e immagini religiose. Alcuni, composti in lastre di calcare alabastrino, hanno iscrizioni cuneiformi. Considerato che i palazzi di Nimrud e Khorsabad erano ricche di questi bassorilievi con scene di lotta, guerra e caccia, si può capire come questi elementi fossero un formidabile mezzo di propaganda politica dei sovrani.

L'esposizione valorizza anche il patrimonio storico e artistico conservato nei musei genovesi. Inaugurazione: venerdì 13 gennaio, ore 15.30. Per informazioni: http://www.visitgenoa.it/evento/salvi-museo