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Da un'avanguardia all'altra. Esperienze verbo visive tra Gruppo 63 e Gruppo 70

Fino al 19 marzo 2017
CAMeC, La Spezia
Al CAMeC della Spezia una mostra sulle due avanguardie degli anni '60. Intrecci tra arte e poesia in “Gruppo 70” e “Gruppo 63 “. Fino al 19 marzo 2017
Gruppo 63 e Gruppo 70

Sarà allestita fino al 19 marzo 2017 al CAMeC di La Spezia la mostra "Da un’avanguardia all’altra. Esperienze verbo-visive tra Gruppo 63 e Gruppo 70". L'esposizione contiene opere di esponenti dei due più importanti movimenti dediti alla poesia verbo-visiva del secolo scorso: il "Gruppo 70" e "Gruppo 63": Vincenzo Accame, Nanni Balestrini, Lucia Marcucci, Lamberto Pignotti, Antonio Porta, Luigi Tola.

Le ricerche verbo-visuali legate alla poesia visiva si sviluppano nel secondo dopoguerra, in particolare da metà anni '60 arrivò, simultaneamente, a svilupparsi un contesto, una temperie culturale in molti paesi, per cui alcuni artisti lavoravano sul testo e sull'immagine, collocandosi a metà fra generi artistici e letterari, creando l'ibrido di arte e letteratura che la distingue.

In Italia, le sperimentazioni linguistiche e poetiche in tal senso furono portate avanti da due gruppi in particolare il "Gruppo 63" e il "Gruppo 70".

Il "Gruppo 63" si costituì a Palermo nell'ottobre del 1963, dopo il convegno di Solunto, dalle riflessioni di alcuni giovani intellettuali non allineati con il neorealismo in voga negli anni cinquanta, poeti come  Elio Pagliarani, Nanni Balestrini e Edoardo Sanguineti, scrittori come Alberto Arbasino e Giorgio Manganelli, critici e studiosi come Umberto Eco, Luciano Anceschi, Renato Barilli e  molti altri. Il Gruppo 63, allineandosi al marxismo e allo strutturalismo, lasciò libertà assoluta ai propri membri, nelle forme linguistiche e nei contenuti. L'antologia "I Novissimi" del 1961, raccoglieva testi di esponenti poi entrati nel Gruppo 63, come Porta, Balestrini, Pagliarani, Sanguineti e Giuliani.

Il "Gruppo 70" invece venne fondato nel maggio del 1963, da Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti, a Firenze, durante il convegno “Arte e comunicazione” e raggruppava artisti, poeti, pittori e musicisti decisi fare esperimenti artistici con la cultura di massa.

La mostra al CAMec consta di documenti della creatività verbo-visiva, con una suggestiva fusione tra gli apporti del Gruppo 70 (Pignotti. Marcucci) e quelli dei Novissimi, quando anch’essi hanno proceduto al di là della parola scritta (Balestrini, Porta), oltre ad altre testimonianze memorabili relative a Vincenzo Accame e a Luigi Tola.  L’esposizione celebra idealmente l'anniversario dell'incontro che quelli del Gruppo 63, mezzo secolo fa, tennero alla Spezia nel giugno 1966 e rende idealmente omaggio a Umberto Eco, che fu tra i più attenti partecipanti del gruppo.

La mostra è stata inaugurata al temine del convegno del 21 e 22 ottobre 2016, in cui sono stati presentati documenti audiovisivi sui protagonisti del ‘66 e una tavola rotonda cui hanno partecipato Nanni Balestrini, Renato Barilli, Angelo Guglielmi e altri protagonisti dell'epoca e sono state lette testimonanze su: Vincenzo Accame, Nanni Cagnone, Alice Ceresa e Rossana Ombres, Roberto Di Marco e Gaetano Testa, Alfredo Giuliani, Antonio Porta,  Luigi Tola, Gian Pio Torricelli.

Per informazioni: http://camec.spezianet.it/avanguardia/index.html