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Le Repubbliche delle Donne

Dal 15 luglio al 25 settembre 2016
Genova, Castello D'Albertis
Trent’anni di ricerca per raccontare la scelta monastica attraverso immagini del quotidiano. Al Castello D’Albertis in mostra gli scatti di Sebastiana Papa, la fotografa laica che ha immortalato le monache in giro per il mondo
Sebastiana Papa, una fotografia dalla mostra Le Repubbliche delle Donne

Gli scatti di Sebastiana Papa, viaggiatrice instancabile e fotografa di grande sensibilità, raccontano la vita all’interno del monastero e le ragioni di una scelta così intima e radicale, toccando temi quali la ricerca del sé, il misticismo, l’ascetismo, sempre con grande rispetto e acutezza.

In mostra a Genova, al Castello d’Albertis Museo delle Culture del Mondo, per iniziativa del fotografo Massimiliano Verdino che ebbe occasione di lavorare al suo fianco, una cinquantina di stampe, tutte rigorosamente in bianco e nero per precisa scelta stilistica della Papa, raccontano gli oltre trent’anni di ricerca sulle monache di diversi culti, ritratte in giro per il mondo. Le opere, che fanno parte del volume antologico Le Repubbliche delle Donne. Monachesimo femminile nel mondo, 1967-1999, lavoro ancora inedito al momento della scomparsa della fotografa e pubblicato postumo nel 2013, provengono dal fondo Sebastiana Papa conservato presso l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del MiBACT.

L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Comune di Genova - Settore Musei e l’Associazione Bauhaus, consta sia di stampe odierne delle fotografie presenti nel libro, sia di prove d'autore rinvenute in archivio, oltre ad alcune stampe di grande formato già a suo tempo selezionate dalla stessa Papa per la mostra Il Femminile di Dio.

Si tratta di scatti che raccontano con grande discrezione e delicatezza la vita all’interno di alcuni monasteri, interpretati dallo sguardo laico della Papa alla stregua di veri e propri microcosmi: si va dalle monache cattoliche in Italia (clarisse e benedettine in Toscana, cistercensi e carmelitane nel Lazio, agostiniane in Umbria) ai monasteri ortodossi (in Etiopia, di rito greco a Creta, di rito copto in Egitto, di rito russo in Estonia) fino alle monache tibetane in India, a quelle buddiste in Birmania, alle taoiste in Cina. 

Attraverso le sue due macchine Leica, anch’esse in mostra, la fotografa si è fatta testimone diretta di queste molteplici realtà, indagando similitudini e differenze tra le varie confessioni, tra reportage e approfondimento, ritratto e narrazione, in una sorta di antropologia visuale comparata dei monasteri del mondo.
Fotografia e viaggio si intrecciano nell’opera di Sebastiana Papa e all’interno di questo binomio e si incontrano i temi costanti tanto cari all’artista: l’interesse per l’universo femminile, il tema della comunità, la tematica interreligiosa. 

La mostra, che si inaugura il 14 luglio 2016, sarà aperta ai visitatori dal 15 luglio al 25 settembre con il seguente orario: il martedì, il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 18, il giovedì dalle 13 alle 22 e sabato e domenica dalle 10 alle 19. 

Per maggiori informazioni: www.visitgenoa.it