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Mettiamoci la faccia secondo

Fino al 27 novembre 2016
La Spezia, CAMeC
Secondo appuntamento a La Spezia con la mostra fotografica che vede protagonisti gli artisti cittadini, ritratti da giovani fotografi all’interno dei loro atelier. Al CAMeC un interessante progetto culturale che si avvia a diventare un appuntamento fisso
Mettiamoci la faccia secondo

Atto secondo per “Mettiamoci la faccia. Artisti della città al museo”, il progetto che circa un anno fa realizzava una mappatura degli atelier presenti  alla Spezia. Partendo dalla consapevolezza del forte fermento culturale in città e del gran numero di studi d’artista presenti, era stato immaginato un progetto culturale ambizioso dalle molteplici declinazioni, che aveva portato alla realizzazione di un primo censimento e dato vita alla mostra Mettiamoci la faccia. Artisti della città al museo, inaugurata l’ottobre scorso al piano zero del CAMeC in occasione della XI edizione della Giornata del contemporaneo promossa da AMACI Associazione dei musei d’arte contemporanea italiani.

Il progetto, promosso dal Comune della Spezia e realizzato in collaborazione con CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, era nato dalla necessità di sistematizzare le molte spinte individuali che arrivavano anche da privati, riunendole e accordandole nell’ottica di una regia collettiva in grado di valorizzarle. Il comitato scientifico aveva selezionato la prima rosa di giovani fotografi under 35, i quali si erano occupati di realizzare un reportage e una mappatura degli studi, immortalando con i loro scatti i primi 25 artisti che letteralmente “ci hanno messo la faccia”, ritratti all’interno del loro ambiente naturale.

Oggi l’obiettivo di farlo diventare un appuntamento a scadenza periodica è portato a termine con la seconda edizione. Un nuovo gruppo di giovani fotografi - Pietro Benelli, Hans Burger j., Beatrice Buticchi, Chiara Picariello, Andrea Piotto, Erica Portunato, Francesco Scontrini, Roberto Vendasi, Alessandro Trapezio, Matteo Trombello - ha documentato l’atelier di altri 25 artisti attivi sul territorio.
A ciascun fotografo sono stati richiesti tre scatti che raccontino lo studio dell’artista, un’opera e il suo ritratto. Infatti il titolo della mostra gioca proprio sul fatto che il “vero volto” di un artista non si trova tanto nel suo viso quanto nello studio, il luogo intimo di lavoro e creazione.

CAMeC piano zero - lo spazio inclusivo e partecipativo del Centro rivolto principalmente ai giovani e alla città - ospita anche il Social Wall, un muro ossimorico che abbatte le barriere e funge da diaframma permeabile tra la città e il suo museo.

L’esposizione ha aperto le porte venerdì 24 giugno e sarà visitabile fino al 18 settembre 2016; in concomitanza e fino al 27 novembre 2016 inoltre è allestita la nuova mostra dalle collezioni permanenti  “Il nuovo CAMeC Donazioni 2.0”, interamente attinta dalle acquisizioni successive all’apertura del Centro e della Palazzina delle Arti e frutto di donazioni da parte di artisti che hanno a vario titolo collaborato con il CAMeC e gli altri musei spezzini.

Per maggiori info: camec.spezianet.it