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MITA. Tessuti d'artista

Dal 25 marzo al 19 giugno 2016
Genova, Palazzo Ducale, Loggia degli Abati
Una mostra a Palazzo Ducale ripercorre la storia della MITA, la Manifattura Italiana Tappeti Artistici. Tra arte e design, tappeti, arazzi e arredamenti per i grandi transatlantici. Con opere di Carmi, Costantini, Luzzati e altri
Manifattura MITA

La storia della MITA, Manifattura Italiana Tappeti Artistici, dalla sua fondazione al 1976, il tema della mostra "Tessuti d’artista. Arte e design nella produzione della MITA 1926-1976". Curata da Matteo Fochessati e Gianni Franzone, promossa da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Comune di Genova e Regione Liguria, allestita dal 25 marzo al 19 giugno 2016 alla Loggia degli Abati a Palazzo Ducale di Genova.

Fondata a Genova Nervi da Mario Alberto Ponis nel 1926, come laboratorio per la produzione di tappeti in lana annodata, la MITA si specializzò in arazzi e poi in tessuti d’arredamento. Rimase attiva fino ai primi anni Settanta.
Figura poliedrica e creativa, Ponis brevettò anche un’imbarcazione a pedali e una piccola roulotte con apertura a cannocchiale. Per progettare la nuova sede, nel 1940, chiamò l’architetto razionalista genovese Luigi Carlo Daneri.

Nella MITA, Ponis chiamò a collaborare alcuni degli artisti più importanti del momento: da Fortunato Depero ad Arturo Martini, da Gustavo Pulitzer a Giò Ponti e poi Mario Sironi, Eugenio Carmi, Flavio Costantini, Emanuele Luzzati, Arnaldo Pomodoro, Emilio Scanavino, Ettore Sottsass Jr. e Luigi Vietti.
MITA confermò la qualità della sua produzione partecipando alle principali esposizioni internazionali, dalle Triennali di Milano all’Expo di Parigi del 1937.

La mostra di Palazzo Ducale è organizzata in sei sezioni per rendere l'intero percorso di vita della manifattura, dagli inizi alle collaborazioni con grandi artisti del '900, ai successi nelle Esposizioni Internazionali, alla poliedrica figura del creatore, quel Mario Alberto Ponis autore di alcuni geniali brevetti.

Tra le collaborazioni più importanti quella con Mario Labò, con il designer milanese Giò Ponti e con il futurista Depero, di cui sono in mostra alcuni bozzetti.
Nel dopoguerra la MITA si specializzò nella produzione di tappeti e tessuti per l’arredamento dei grandi transatlantici, tra cui il Conte Biancamano, l’Andrea Doria e le ammiraglie della flotta Costa. L'archivio MITA, conservato alla Wolfsoniana, ospita alcuni di quei materiali oggi in mostra, come i due arazzi di Luzzati realizzati per la Sala di soggiorno della Carla C. (1968) e per il Soggiorno di seconda classe dell'Eugenio C. (1966).

Per informazioni e orari: www.palazzoducale.genova.it